Diagnostica
Un’intensa attività fisica non influenza i risultati degli esami per il controllo della funzionalità renale
A cura di Giuseppe Perillo
Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Diabetes Care, condotto dal dr. Lane e colleghi dell’University of Nebraska Medical Center in Omaha (USA), i diabetici di tipo 1 possono effettuare attività fisica intensa anche prima del controllo della funzionalità renale senza temere di alterarne i risultati.
“Il monitoraggio dei diabetici - afferma il Dr. James T. Lane – prevede un controllo periodico delle urine per accertare la presenza o meno di una proteina chiamata albumina che, se presente, indica che i loro reni non funzionano bene”.
Mentre alcune precedenti ricerche suggerivano che l’attività fisica potesse aumentare temporaneamente la quantità di proteine nelle urine falsando la diagnosi di una malattia renale, questo studio ha dimostrato che questo picco riguarda il totale delle proteine espulse, ma non i livelli di albumina che, al contrario, resterebbero relativamente stabili. Infatti, i diabetici di tipo 1, normotesi e senza tracce di albuminuria in condizioni normali, non presentano quantità anormali di albumina nelle urine neppure dopo un’attività fisica intensa.
Bisogna precisare che quanto sopra detto è da applicarsi esclusivamente ai diabetici di tipo 1 e non ai più comuni diabetici di tipo 2, ai quali la malattia viene spesso diagnosticata in età adulta e che è frequentemente collegata all'obesità.
Lo studio ha interessato 18 adulti diabetici di tipo 1 ai quali è stato chiesto di effettuare, per 30 minuti, una moderata attività fisica, controllandone la pressione sanguigna ed il livello di albumina nelle urine. L’intensità degli esercizi è stata definita in base alla frequenza cardiaca dei pazienti in risposta al test. In generale, l'attività fisica moderata consisteva in 30 minuti di jogging ad una andatura controllata, mentre l'attività fisica intensa consisteva in 30 minuti di corsa o scatto.
Benché la quantità di albumina nelle urine durante le prime 4 ore dopo i test risultasse superiore alla norma, non era comunque sufficiente ad emettere una diagnosi errata di danno renale.
Il Dr.Lane ha concluso che “i medici non dovrebbero scoraggiare l’attività fisica nei diabetici di tipo 1, neppure prima dell’esame delle urine per l’accertamento di patologie renali. L'attività fisica è una sana abitudine che aiuta a mantenersi in buona salute. I diabetici che svolgono attività fisica hanno bisogno di minori quantità di insulina, hanno un cuore più forte e normalmente non hanno problemi di ipertensione”.
Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care 27:28-32, 2004
Traduzione e adattamento a cura di Giuseppe PerilloData ultimo aggiornamento: Martedì, 27 Gennaio 2004 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2004/n2004_005.html