Terapia delle complicanze
Arteriopatia periferica: nuove linee guida dell’ADA
A cura di Giuseppe Perillo
Queste nuove linee guida, si rivolgono a tutti quei pazienti diabetici con arteriopatia periferica (PAD) e raccomandano, a quelli con età maggiore di 50 anni, uno screening dell’indice pressorio caviglia-braccio (ABI).
Secondo la commissione presieduta dal Dr. Peter Sheehan del Diabetes Foot and Ankle Center dell’Ospedale Joint Diseases di New York (USA), la PAD è un problema sottovalutato nei pazienti diabetici in quanto molti di loro non presentano alcun sintomo o, pur accusando dolori alle gambe mentre camminano, li attribuiscono alla vecchiaia.
Si pensa che circa un terzo dei pazienti diabetici di età superiore ai 50 anni siano affetti da PAD. La mancata diagnosi di questa complicanza, può portare a gravi conseguenze come l’amputazione degli arti inferiori, l’aumento del rischio di infarto miocardico ed ictus, con una percentuale di mortalità che può raggiungere il 33%.
Le linee guida dell’American Diabetes Association (ADA) consigliano uno screening per la PAD in tutti i pazienti diabetici con più di 50 anni e, se più giovani, in quelli che presentano altri fattori di rischio come fumo, ipertensione, ipercolesterolemia o durata del diabete superiore ai 10 anni.
Lo screening dovrebbe prevedere la storia clinica e familiare del paziente, l’esame fisico e l’ABI confrontando la pressione sanguigna misurata alla caviglia con quella misurata al braccio. Anche se la PAD è spesso asintomatica, ci sono dei segnali caratteristici come il dolore o l’affaticamento delle gambe mentre si cammina (sintomi che scompaiono con il riposo) oppure la rallentata guarigione di piaghe ed infezioni ai piedi ed alle gambe.
La strategia terapeutica raccomandata si basa su un trattamento aggressivo dei fattori di rischio cardiovascolare e sulla cura dei sintomi della PAD. La riduzione dei fattori di rischio prevede la cessazione del fumo, la terapia antiaggregante piastrinica, la riduzione dell’emoglobina glicosilata (HbA1c) sotto il 7%, della pressione arteriosa a meno di 130/80mmHg e del colesterolo LDL al di sotto di 100mg/dl.
Per quanto riguarda la cura dei sintomi della PAD, il trattamento prevede esercizi di riabilitazione, terapia farmacologica e rivascolarizzazione nei pazienti con claudicatio intermittens, con dolore residuo o con perdita di tessuti refrattari alla terapia conservativa.
Gli autori concludono affermndo che questa commissione spera di arrivare ad un consenso sui fondamenti della valutazione e e della gestione delle devastanti complicanze del diabete, contribuendo ad una maggior uniformità della cura e ad un più favorevole decorso della malattia. Incoraggiano inoltre i medici a cooperare tra di loro nella gestione di questi pazienti, con l’obiettivo di ridurre gli eventi vascolari come l’infarto del miocardio, l’ictus e le amputazioni che, troppo spesso, portano a inabilità, declino sociale e morte.
Tratto da: Medscape – Fonte: Diabetes Care 2003;26:333-341
Traduzione e adattamento a cura di Giuseppe PerilloData ultimo aggiornamento: Domenica, 7 Dicembre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_077.html