Ricerca

Cellule della milza rigenerano le insule in topi con diabete autoimmune

A cura di Stefano Paolocci

La Dott.ssa Denise L. Faustman ed il suo team dell’Harvard Medical School e del Massachusetts General Hospital di Charlestown (USA) hanno evidenziato come in uno studio condotto su topi diabetici non obesi (NOD), un modello di diabete (tipo 1) autoimmune, le iniezioni di cellule della milza da donatore vivo, sano e non diabetico, rigenererebbero le isole pancreatiche e farebbero regredire la malattia in modo permanente, anche nei casi di diabete all’ultimo stadio.

Lo studio prende spunto da altre ricerche dello stesso team che avevano evidenziato come nei topi NOD, le beta cellule bersaglio dell’autoimmunità, potessero essere bloccate e ripristinata la funzione beta pancreatica attraverso l’iniezione di cellule della milza e Adiuvante completo di Freund (una sostanza che uccide i microrganismi, tipo batteri, in un’emulsione di olio e acqua che una volta somministrata induce la formazione di anticorpi) inducendo l’espressione del fattore di necrosi tumorale alfa (Tumor necrosis factor-?, TNF).

La domanda senza risposta di quello studio era se le cellule residue venivano, dopo il trattamento, salvate oppure se venivano rigenerate.

Lo studio attuale ha invece dimostrato che le cellule sono rigenerate: “Le cellule della milza di donatore maschio introdotte in femmine NOD si rigenerano rapidamente in insulae e in cellule epiteliali del dotto pancreatico”.

Il Dott. Faustman ha anche detto: “La milza è una fonte di cellule staminali adulte che accelerano la rigenerazione delle insulae, anche se a tutt’oggi non esistono dati certi e sicuri che la stessa possa realizzarsi senza mezzi tossici, possa essere durevole e, quindi, rappresentare una nuova strada per far regredire spontaneamente o naturalmente il diabete”.

Il passo successivo per lo studio è la possibile applicazione sull’uomo.


Tratto da: Reuters Health – Fonte: Science 2003;302:1223-1227
Traduzione e adattamento a cura di Stefano Paolocci

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 3 Dicembre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_076.html