Psicologia

Il peso del diabete può portare alla depressione

A cura di Claudio Cataldo

Secondo i risultati di un nuovo studio, i soggetti diabetici che sentono il peso della propria malattia sulle loro attività giornaliere, possono andare incontro ad un rischio maggiore di depressione.

I risultati, pubblicati sul numero di ottobre del Journal of Behavioral Medicine, suggeriscono che per il trattamento della depressione nei diabetici bisognerebbe focalizzare maggiormente l’attenzione sugli aspetti della qualità della vita. Le ricerche precedenti hanno mostrato che i diabetici corrono un maggior rischio di andare incontro a depressione. Secondo uno studio, circa il 32% dei diabetici sono depressi, in confronto al 16% riscontrato nel resto della popolazione.

Oltre ad una effetto negativo sulla salute mentale del paziente, la depressione può interferire con la capacità del diabetico di tenere sotto controllo la propria malattia tramite la dieta, l’attività fisica e la terapia insulinica. Non è chiaro il motivo per cui i diabetici siano più esposti al rischio di depressione. Una possibile spiegazione potrebbero essere i cambiamenti biochimici associati al diabete che promuoverebbero in qualche modo la depressione. Un’altra possibilità è che i diabetici possano diventare depressi a causa dell’impegno costante richiesto dalla malattia.

Il Dr. Joseph Keawe'aimoku Kaholokula e colleghi della University of Hawaii di Manoa (Honolulu) hanno svolto una ricerca per verificare quanto i valori glicemici e la qualità della vita (dal punto di vista della salute) siano legati alla presenza di sintomi depressivi in 146 persone con diabete di tipo 2. I partecipanti provenivano da gruppi etnici diversi: circa il 40% erano di Hawaiani o parzialmente, il 17% Filippino-Americani, il 14% Nippo-Americani, il 7% bianchi ed il 21% di varia origine.

Lo studio ha scoperto che i livelli di glicemia non sono strettamente legati ai sintomi di depressione. Inoltre, né l’indice di massa corporea (BMI) – una misura del peso rapportata all’altezza – né il rapporto vita/fianchi hanno un effetto significativo sui sintomi di depressione.

Tuttavia, notano i ricercatori, la qualità della vita legata all’aspetto della salute è strettamente relazionata ai sintomi di depressione. Questa relazione è più forte nei soggetti con iperglicemia, nelle donne, nelle persone poco istruite e in quei soggetti che hanno un basso livello di supporto sociale o che sono divorziati o separati.

Secondo i ricercatori questi risultati “supportano gli approcci terapeutici che si focalizzano sugli aspetti legati alla qualità della vita per controllare i sintomi depressivi nei soggetti con diabete di tipo 2. Ciò può aiutare i pazienti a gestire difficoltà come la richiesta di aiuto alle loro famiglie o amici, trovare il tempo per monitorare la glicemia e modificare la propria dieta”.


Fonte: Journal of Behavioral Medicine 26 (5): 435-458, October 2003 - Tratto da Reuters Health
Traduzione e adattamento a cura di Claudio Cataldo

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Novembre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_074.html