Farmaci

Tiazolidine associate ad insufficienza renale ed edema polmonare

A cura di Silvia Demartini

L’insufficienza renale congestizia e l’edema polmonare sono associate con l’uso di pioglitazone e rosiglitazone (tiazolidine), farmaci insulino-sensibilizzanti, secondo l’esame dei dati di 6 uomini in cura per il diabete di tipo 2. Gli autori dello studio, perciò, avvertono che le tiazolidine dovrebbero essere evitate nei diabetici con insufficienza renale cronica o con insufficienza ventricolare sinistra. Lo studio, condotto dall’Università del Texas a Dallas (USA), è stato pubblicato nel numero del 9 Settembre del Mayo Clinic Proceedings.

I 6 casi di insufficienza cardiaca congestizia ed edema polmonare di nuova insorgenza sono sopravvenuti dopo l’inizio della terapia o l’aumento delle dosi di tiazolidine. Gli autori sottolineano che questi 6 casi rappresentano lo 0.9% dei pazienti trattati nel corso dell’ultimo anno con questi farmaci insulino-sensibilizzanti.

Sebbene i pazienti avessero un’età compresa tra i 66 e i 78 anni, nessuno di loro aveva avuto un evento cardiaco acuto che avrebbe potuto altrimenti spiegare la loro condizione. Quattro di loro soffrivano di insufficienza renale cronica e uno aveva cardiomiopatia ischemica.

I sintomi, in tutti i 6 casi, sono regrediti nel giro di qualche giorno, sospendendo l’assunzione di tiazolidine e somministrando dei diuretici. Nell’editoriale, il dr. Kennedy aggiunge che, siccome molti diabetici soffrono di insufficienza cardiaca asintomatica, è rassicurante il fatto che la ritenzione dei liquidi, quando si manifesti con le tiazolidine, sembri essere controllabile riducendo le dosi.

L’effetto più deleterio delle tiazolidine sulla funzionalità cardiaca, si manifesta attraverso un aumento del volume intravascolare. Il dr. Kennedy evidenzia anche gli effetti benefici di questi farmaci sulla funzionalità cardiaca, quali una diminuita resistenza vascolare, un miglior metabolismo, un effetto inotropico positivo e una migliore funzionalità endoteliale.

“Sempre di più i medici sono propensi ad usare questi farmaci al posto della metformina, controindicata in alcuni casi”, dice il dr. Garg. “Ma, alla luce delle nostre ricerche, questo sembra essere poco prudente”.

Egli nota che le attuali informazioni prescrittive dei farmaci suggeriscono di evitare l’uso di pioglitazone e di rosiglitazone in pazienti con funzionalità cardiaca di classe III e IV, secondo la classificazione NYHA. “Ma ora credo che questi farmaci dovrebbero essere controindicati nei pazienti con qualsiasi segno di insufficienza cardiaca.”

Egli inoltre sconsiglia il loro uso nei pazienti con una storia di edema polmonare, ridotta funzionalità cardiaca sinistra o elevati livelli di creatinina serica.


Tratto da: Medscape - Fonte: Mayo Clin Proc 2003;78:1076-1077,1088-1091 – Traduzione ed adattamento a cura di Silvia Demartini

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 10 Ottobre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_061.html