Epidemiologia

Il diabete è più diffuso tra i pazienti con psicosi, ma non è collegato agli antipsicotici

Traduzione a cura di Giuseppe Perillo

Un’analisi retrospettiva americana ha evidenziato che la prevalenza del diabete e dell'ipertrigliceridemia è maggiore tra i pazienti con psicosi rispetto alla popolazione generale, ma lo studio non ha associato tale elevata prevalenza con nessun farmaco antipsicotico.

Lo studio retrospettivo condotto dal Dr. Sanjay Gupta dell'Olean General Hospital e dall'Università di Buffalo, entrambi a New York (USA), ha interessato 208 pazienti: 76 con schizofrenia, 69 con disordini schizo/affettivi, 29 con disordini bipolari, 28 con depressione grave con caratteristiche psicotiche e 6 con altre psicosi non specificate. Questi pazienti erano in cura con clozapina (n. 21), risperidone (n. 46), olanzapina (n. 82), quietapina (n. 17) e antipsicotici tipici (n. 21). Pazienti in cura con più di un antipsicotico sono stati invece esclusi.

La prevalenza del diabete e dell'ipertrigliceridemia era rispettivamente del 17% e del 44%, entrambe più alte rispetto alla popolazione non psicotica. Comunque, non sono state riscontrate differenze significative negli effetti di ogni antipsicotico sul livello di glicemia a digiuno, sugli indicatori del profilo lipidico a digiuno, sull'aumento di peso e nei cambiamenti dell’intervallo QTc. Inoltre, l'analisi del campione in relazione ai farmaci assunti, non ha rivelato nessuna maggiore prevalenza di diabete in nessuno dei gruppi di antipsicotici rispetto agli altri.

I ricercatori hanno concluso dicendo: “Questo studio conforta la letteratura, evidenziando che, l'aumentata prevalenza del diabete potrebbe essere un effetto osservato solo nella coorte di pazienti con schizofrenia e disordini bipolari piuttosto che un effetto specifico delle terapie antipsicotiche. Se il diabete o le iperlipidemie siano dovuti ad un effetto molecolare degli antipsicotici atipici è ancora una domanda senza risposta”. Tuttavia, i ricercatori suggeriscono che, alla luce dei loro risultati e del fatto che “la cura fisica dei pazienti psichiatrici cronici non è ancora a livelli accettabili”, i psichiatri hanno bisogno di avere un ruolo più attivo nello screening dei loro pazienti con iperglicemia e ipertrigliceridemia, al fine di diagnosticare il diabete il prima possibile.


Tratto da: Doctor’s Guide – Fonte: Am J Ther 2003;10:5:348-55 - A cura di Giuseppe Perillo

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 8 Ottobre 2003 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_057.html