Associazioni
La ADMS al torneo amatoriale di calcio Carru Frau
Di Adolfo Pacifico
Tra le iniziative intraprese dall’ADMS (Associazione Diabete Mellito Sardegna) nel corso del 2003, è meritevole sottolineare la partecipazione di una rappresentativa dell’associazione al torneo amatoriale di calcio Carru Frau, che si è svolto nei mesi di giugno e luglio, con la partecipazione di ben 19 squadre in rappresentanza di Enti Pubblici, Forze dell’Ordine e Amministrazioni varie.
La manifestazione è nata per ricordare i carabinieri Ciriaco Carru e Walter Frau (grandi appassionati di calcio), scomparsi tragicamente nell’agguato di Chilivani del 1995, ed ha raggiunto quest’anno l’ottava edizione.
L’impegno del comitato organizzatore in questi otto anni si è indirizzato sempre di più a valorizzare non solo l’aspetto sportivo, ma soprattutto il significato sociale, che si esprime concretamente nella collaborazione dell’Associazione Carru Frau con altre Associazioni di Volontariato.
Il Presidente dell’ADMS, Michele Calvisi, sportivo di “vecchia” data, ha sempre sostenuto e promosso le attività volte a incentivare la pratica dell’esercizio fisico tra le persone diabetiche ed ha quindi accolto con entusiasmo la proposta di iscrivere al torneo la squadra che si è costituita nel 2000, riunendo un gruppo di diabetici con la passione per il calcio.
Da allora la formazione dell’ADMS ha partecipato a diverse iniziative svoltesi in Sardegna (a Oristano, Quartu S.Elena, Sassari, Aritzo, Alghero) con lo scopo di informare e sensibilizzare gli operatori sanitari e la popolazione sulle problematiche relative al diabete. Tali eventi erano sempre caratterizzati dall’abbinamento di una partita di calcio e di un dibattito (il cui tema centrale era “diabete ed attività fisica”) con ampia partecipazione del pubblico e di esperti (operatori sanitari dei servizi di diabetologia, medici sportivi).
Queste manifestazioni sono nate dalla consapevolezza che una migliore qualità di vita delle persone diabetiche non può essere realizzata solo migliorando l’assistenza sanitaria in senso stretto, ma anche diffondendo le conoscenze sulla condizione diabetica nel mondo della scuola, negli ambienti di lavoro e in quelli sportivi.
In quest’ottica va vista la partecipazione a un torneo ufficiale di una squadra costituita prevalentemente da atleti diabetici (che per la maggior parte praticano terapia insulinica) e completata da alcuni medici: si tratta sicuramente di un fatto unico in Sardegna (e per quanto sappiamo probabilmente anche a livello nazionale), che va dunque al di là dei risultati sportivi.
D’altra parte il comportamento sul campo è stato più che soddisfacente, in quanto dopo aver pagato lo scotto dell’esordio, perdendo nettamente con la forte compagine della Polizia di Stato, l’ADMS ha proseguito il torneo con un ruolino di marcia più che soddisfacente. La squadra ha infatti concluso il girone di qualificazione (comprendente dieci compagini) al 5. posto con 14 punti (frutto di 4 vittorie, 2 pareggi, tra cui ricordo con soddisfazione quello ottenuto con la vincitrice del torneo, DEPT Enichem, e 3 sconfitte) e si è piazzata 8^ nella classifica finale (su 19 partecipanti).
I buoni risultati confermano quanto è ormai noto sulla possibilità per le persone diabetiche di praticare attività sportiva con sicurezza e buon rendimento, naturalmente a condizione che il diabete sia ben controllato e privo di gravi complicanze.
Inoltre, il buon affiatamento raggiunto sul campo tra medici e “pazienti” ha dimostrato di essere un eccellente esempio di quel “lavoro di squadra” col quale operatori sanitari e persone diabetiche devono collaborare attivamente per ottenere i migliori risultati possibili nella gestione della condizione diabetica.
Un ringraziamento particolare per il successo dell'iniziativa va a tutti i componenti della squadra, che hanno partecipato con grande entusiasmo, ma anche con serietà e abnegazione, considerato che le partite si svolgevano in giornate lavorative e che alcuni provengono da località piuttosto lontane dai campi di gioco. Ma un particolare ringraziamento va anche a Michele Calvisi, presidente e primo tifoso, che ha supportato la squadra con la sua costante presenza, allo sponsor (ditta AERMEC di Salvatore Posadinu) e agli organizzatori, con particolare riferimento ad Antonio Zallu, che ha mostrato sempre grande disponibilità e impegno.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Luglio 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_049.html