Complicanze croniche
Danni nella funzione endoteliale fra i ragazzi diabetici
A cura di Stefano Paolocci
Ricercatori statunitensi hanno scoperto che l’alterazione della funzione endoteliale si presenta durante i primi 10 anni dall’esordio del diabete nei bambini ed è seguito da un aumento nello spessore dell’intima-media della carotide (IMT). Sia la funzione endoteliale che l’IMT sono conosciuti per essere anormali nelle diagnosi precliniche dell’arteriosclerosi.
I ricercatori sottolineano che la sincronia con cui questi eventi si presentano è il punto critico delle strategie atte ad impedire la progressione dell’arteriosclerosi e di altre complicazioni vascolari in questi bambini. Il Dott. T P Singh e i suoi colleghi della Wayne State University di Detroit (Michigan, USA) sono stati i primi ad esaminare simultaneamente le due circostanze in una popolazione pediatrica esposta ad un rischio per arteriosclerosi. L’obiettivo era valutare la vasodilatazione endoteliale dipendente e l’IMT nei bambini con diabete insulino-dipendente.
Anche se le complicazioni vascolari del diabete non sono clinicamente evidenti nei bambini diabetici, l’arteriosclerosi preclinica è più comune nei giovani esposti ai fattori di rischio cardiovascolari. I partecipanti allo studio sono stati sia 31 diabetici adolescenti (età 15 anni ± 2,4; durata del diabete 6,8 ± 3,9 anni) che 35 adolescenti sani di pari età. I ricercatori hanno usato gli ultrasuoni vascolari ad alta definizione per confrontare l’IMT e le risposte dell'arteria brachiale sottoposta ad iperemia reattiva (vasodilatazione endotelio-dipendente) ed a nitroglicerina sublinguale (vasodilatazione endotelio-indipendente). A fronte di nessuna variazione di diametro nell’arteria brachiale fra i due gruppi, si è rilevato come la vasodilatazione endotelio-dipendente fosse invece significativamente più bassa nei ragazzi diabetici piuttosto che negli altri. Non ci sono state differenze fra i due gruppi nella vasodilatazione endotelio-indipendente e nell’IMT.
La vasodilatazione brachiale endotelio-dipendente è stata correlata con i livelli di glucosio nel sangue mentre è stato difficile collegarla in senso inversamente proporzionale alla durata del diabete, al colesterolo totale e alla bassa densità della lipoproteina nei livelli del colesterolo. Lo studio ha quindi concluso che la relativa sincronizzazione sia dell’alterata funzione endoteliale che dell'aumento dell’IMT, rappresenta la chiave della progressione contrastante, in questi bambini, dell’arteriosclerosi e di altre complicanze vascolari.
Tratto da: Doctor’s Guide - J Am Coll Cardiol 2003 Feb 19;41:4:661-5
Traduzione e adattamento a cura di Stefano PaolocciData ultimo aggiornamento: Lunedì, 31 Marzo 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_025.html