Farmacologia
La terapia ormonale sostitutiva aumenta il rischio di mortalità nelle donne diabetiche in postmenopausa
A cura di Carmelo D'Alessio
Le donne diabetiche in postmenopausa sottoposte a terapia ormonale sostitutiva, presentano un aumentato rischio di morte per tutte le cause, come pure di cardiopatia ischemica.
Questo è quanto emerge da uno studio effettuato su 13.084 infermiere danesi in postmenopausa, di età superiore ai 45 anni, sotto osservazione per il loro uso di terapia ormonale sostitutiva (HRT) nel 1993. Lo studio è stato condotto dal Dr. Ellen Lokkegaard e dai colleghi del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Hvidovre University Hospital, che hanno anche utilizzato i registri ufficiali per valutare i casi di decesso e quelli di cardiopatia ischemica e di infarto miocardio fino alla fine del 1998.
I ricercatori sottolineano che i precedenti studi osservazionali indicavano che la terapia ormonale sostitutiva, protegge le donne dalle malattie cardiovascolari, evidenza però non confermata dagli studi clinici randomizzati. Allo stesso tempo, è stata riservata poca attenzione all’identificazione dei sottogruppi di donne che potrebbero beneficiare o no del trattamento.
Lo studio in questione ha riscontrato che le donne in terapia ormonale sostitutiva fumavano di più, consumavano più alcool, ma che erano più magre e con una minore prevalenza di diabete rispetto alle donne che non erano mai state in terapia. Confrontando i due gruppi, la terapia ormonale sostitutiva non ha avuto alcun effetto protettivo sulla cardiopatia ischemica (rischio 1.2) né sull’infarto miocardico (1.0). Tuttavia, le donne diabetiche in terapia presentavano un aumentato rischio di mortalità (3.2), di cardiopatia ischemica (4.2) e di infarto miocardico (9.2) rispetto alle diabetiche non sottoposte a terapia ormonale sostitutiva. Questo effetto non era influenzato da altri fattori di rischio cardiovascolari e non era soggetto a variazioni.
Il Dr. Lokkegaard ed i suoi colleghi hanno ipotizzato che l’effetto dannoso della HRT tra le donne diabetiche potrebbe essere spiegato da un’influenza sul controllo glicemico ma, l’attuale letteratura scientifica, è inconcludente su questo punto. “Sebbene i meccanismi biologici rimangano speculativi, l’estrogeno non sembra migliorare la funzione endoteliale nelle donne con diabete di tipo 2, nonostante la sua favorevole influenza sulle concentrazioni lipoproteiche. Una spiegazione è che la terapia non migliora la disfunzione endoteliale e che i suoi effetti procoagulativi possano prevalere”.
Tratto da: Doctor’s Guide - Fonte: Br Med J 2003;326:426-8
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Venerdì, 7 Marzo 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_016.html