Prevenzione

Alcuni adolescenti diabetici mostrano segni di malattie cardiache

A cura di Stefano Paolocci

Le persone a cui è stato diagnosticato il diabete nel corso dell’infanzia possono mostrare segni precoci di malattie cardiache fin dall’adolescenza, specialmente se fumatori e se presentano nel sangue livelli elevati di lipoproteina(a).

Questa la conclusione cui è arrivato un recente studio statunitense che consiglia ai giovani diabetici un più attento controllo metabolico e ai loro medici di informarli sui fattori di rischio cardiovascolare già dai primi anni di malattia. Il Dott. Harold S. Starkman, autore dello studio, ha anche precisato che i medici dovrebbero raccomandare ai loro pazienti diabetici di non fumare e di controllare i livelli di colesterolo “molto, molto presto”.

Su un campione di 101 diabetici di tipo 1 di età compresa fra 17 e 28 anni, con nessuna precedente malattia cardiaca, l’11% ha presentato un accumulo di calcio all’interno delle pareti arteriose (il più giovane aveva soltanto 17 anni).
Questi depositi sono un indicatore di malattie cardiache e di solito si hanno molto prima che una persona sviluppi sintomi evidenti.
Nello studio, Starkman ed i suoi colleghi hanno prelevato i campioni di sangue ed hanno selezionato i pazienti che presentavano calcificazioni nell’arteria coronarica rilevandole tramite tomografia a fascio elettronico, un tipo relativamente nuovo di raggi X che scatta le foto fra i battiti cardiaci per evitare l’interferenza del movimento corporeo.

I ricercatori hanno scoperto che coloro che si erano dichiarati fumatori presentavano un fattore di rischio cinque volte più alto dei non-fumatori di avere un’accumulo di calcio sulle pareti delle arterie coronariche. Elevati livelli nel sangue di una proteina denominata lipoproteina(a), inoltre, sono risultati essere associati a più alti livelli di calcificazione.

Senza dover necessariamente ricorrere alla tomografia, un metodo meno costoso di monitoraggio potrebbe quindi essere quello di utilizzare i campioni di sangue normalmente prelevati per i controlli medici periodici dei diabetici, alla ricerca di livelli elevati di lipoproteina(a). Una volta identificate le persone a maggior rischio, il modo migliore per prevenire l’evolvere di malattie cardiache potrebbe semplicemente essere un controllo più rigido del diabete.

Esercizio, dieta, smettere di fumare, ed altri “accorgimenti salutari per il cuore” possono contribuire a mantenere glicemie e pressione sanguigne a livelli accettabili. Per chi invece risulta avere livelli elevati di colesterolo e non seguire una dieta controllata, potrebbe essere consigliabile l’uso di farmaci appropriati. “Ma i medici dovrebbero prender tale decisione con grande attenzione”, ha detto Starkman “perché costringerebbe il paziente a 30-40 anni di terapia”.


Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes Care 2003;26:433-436
Traduzione e adattamento a cura di Stefano Paolocci

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 11 Febbraio 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_011.html