Prevenzione
Il controllo intensivo dei valori pressori riduce gli eventi cardiovascolari nei diabetici con vasculopatia periferica
A cura di Carmelo D'Alessio
Un gruppo di ricercatori di Denver (Colorado, USA) ha analizzato il ruolo di uno stretto controllo dei valori pressori nei pazienti diabetici con vasculopatia periferica (PVD), relazione non ancora ben studiata sebbene la PVD e il diabete siano associati ad un elevato rischio di eventi ischemici. I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati sulle pagine online Rapid Access Publication di Circulation e fanno parte dello studio Appropriate Blood Pressure Control in Diabetes, che ha valutato 950 pazienti con diabete di tipo II per 5 anni, 480 dei quali erano normotesi (pressione diastolica basale compresa tra 80 e 89 mmHg).
I pazienti sono stati randomizzati a due strategie di trattamento: moderato o intensivo. I pazienti nel gruppo “moderato” avevano una pressione arteriosa media di 137±0,7/81±0,3 mmHg negli ultimi 4 anni di trattamento. Per contro, i pazienti randomizzati al trattamento “intensivo” (ottenuto impiegando calcioantagonisti o ACE-inibitori) avevano una pressione arteriosa media, negli ultimi 4 anni, di 128±0,8/75±0,3 mmHg (p<0,0001 rispetto al gruppo moderato).
La presenza di una PVD, definita da valori dell'indice braccio-caviglia (ankle-brachial index, ABI) <0,90 alla visita iniziale dello studio, è stata riscontrata in 53 pazienti. Nei pazienti affetti da PVD, sono stati osservati 3 eventi cardiovascolari (13,6%) nel gruppo in trattamento intensivo rispetto ai 12 eventi (38,7%) del gruppo in trattamento moderato (p=0,046).
L'aggiustamento per molteplici fattori di rischio ha permesso di determinare una relazione inversa tra il valore dell'ABI e gli eventi cardiovascolari nel gruppo in trattamento “moderato” (p=0,009), ma non nel trattamento intensivo (p=0,91).
Gli autori fanno osservare che, con il trattamento intensivo, il rischio di eventi non aumentava neppure ai più bassi valori di ABI, e tale rischio era lo stesso dei pazienti senza PVD.Questo lavoro dimostra che nei pazienti diabetici con arteriopatia periferica la riduzione intensiva dei valori pressori a valori medi 128/75 mmHg, permette un'importante riduzione del rischio di eventi cardiovascolari."
Tratto da: Medscape - Fonte: Circulation 2003, 10.1161/01
Ricerca a cura di Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Martedì, 4 Febbraio 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_010.html