Prevenzione
Un nuovo approccio per lo screening della retinopatia diabetica
A cura di Carmelo D'Alessio
Sulla base di uno studio che ha coinvolto più di 7.500 diabetici di tipo 2, i ricercatori raccomandano uno screening triennale per i pazienti esenti da retinopatia ed annuale o più frequente per quelli con stadi più avanzati di retinopatia.
Prima di questo studio, condotto dal Dr. Naveed Younis del Royal Liverpool University Hospital (Regno Unito), la frequenza dei controlli per la rilevazione delle iniziali anomalie retiniche, era basata sul giudizio personale degli esperti piuttosto che su criteri scientifici oggettivi.
I ricercatori di Liverpool hanno esaminato annualmente l’incidenza cumulativa di qualsiasi retinopatia, maculopatia e retinopatia proliferante in diabetici di tipo 2.
I risultati di 20.570 esami di screening hanno mostrato che, nel primo anno, l’incidenza della retinopatia diabetica proliferante era 0.3% nei pazienti esenti da retinopatia all’inizio dello studio, mentre saliva all’1.8% nel quinto anno. L’incidenza cumulativa è stata del 3.9% a cinque anni. In un anno, la percentuale di progressione verso la retinopatia proliferante è stata del 5% nei pazienti con retinopatia background di partenza e del 15% per i pazienti con lieve retinopatia pre-proliferante.
Per prevenire la retinopatia proliferante con un certezza minima del 95%, i ricercatori propongono di seguire questi intervalli di screening: ogni tre anni in pazienti senza retinopatia ed assenza di fattori di rischio; ogni anno nei pazienti in terapia insulinica senza retinopatia e/o durata della malattia superiore ai 20 anni; ogni anno nei pazienti con retinopatia background; ogni quattro mesi nei diabetici con lieve retinopatia pre-proliferante.
Inoltre, i ricercatori notano che lo screening ad intervalli superiori all’anno nel 70% dei pazienti senza retinopatia e non ad alto rischio, dovrebbe produrre una rilevante riduzione dei costi sanitari. Il Dr. Simon Harding, uno dei ricercatori, commenta: “I nostri risultati forniscono una nuova prova che permette programmi generalizzati di screening per definire le frequenze ottimali del controllo oculare”.
Tratto da: Doctor’s Guide - Fonte: Lancet 2003;361:195-200
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Lunedì, 27 Gennaio 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_008.html