Terapia

Variabilità nell'assorbimento e nell'azione dell'insulina

A cura di Carmelo D'Alessio

Iniezioni sottocutanee di identiche dosi d'insulina possono portare a notevoli differenze intra- ed interindividuali nel controllo metabolico dei pazienti diabetici. Questa ben nota variabilità dell'effetto metabolico dell'insulina ostacola in modo considerevole la terapia insulinica.

Numerosi studi pubblicati, descrivono la variabilità nell'assorbimento dell'insulina dal deposito sottocutaneo mentre, solo alcuni, hanno determinato la variabilità dell'azione insulinica dopo somministrazione sottocutanea.

In condizioni sperimentali controllate, le iniezioni sottocutanee di insuline regolari determinano un coefficiente di variazione (CV) intra-individuale del 15-25%. La variabilità inter-individuale è circa del 10% più elevata di quella intra-individuale.

Iniezioni sottocutanee di preparazioni d'insulina ad azione lunga ed intermedia hanno mostrato avere una più grande variabilità (> 50%) rispetto all'insulina regolare. Tuttavia, in uno studio con clamp glicemico, la somministrazione sottocutanea di insulina NPH in soggetti sani ha portato ad un CV intra-individuale del 12-45%. La ragione di questa discrepanza può essere dovuta al fatto che la sospensione di insulina NPH sia stata sufficientemente agitata prima della preparazione della dose.

Al confronto con le formulazioni d'insulina convenzionali, gli analoghi a rapida e lunga azione sembrano avere una variabilità simile che si traduce, purtroppo, in assenza di vantaggi in termini di variabilità raggiunta da queste nuove formulazioni insuliniche.

Non sono disponibili appropriati studi sulla variabilità dell'effetto metabolico dell'insulina dopo somministrazione sottocutanea in pazienti diabetici.

L'inalazione è una nuova forma di somministrazione insulinica, attualmente in fase di sviluppo clinico. La variabilità dell'effetto metabolico indotto dall'inalazione d'insulina è stata finora poco indagata. In uno studio condotto su soggetti sani, l'inalazione di una stessa dose d'insulina per tre giorni, ha prodotto una variabilità intra-individuale sovrapponibile a quella ottenuta dopo iniezione sottocutanea di insulina regolare. In un altro studio con diabetici di tipo 1, il coefficiente intra-individuale è risultato del 34%. Studi con pazienti diabetici di tipo 2, hanno mostrato un coefficiente di variabilità individuale compreso nel range osservato dopo somministrazione sottocutanea o persino più basso.

In conclusione, dopo somministrazione sottocutanea o inalatoria, la variabilità intra-individuale dell'effetto metabolico dell'insulina è considerevole e, quindi, ostacola la terapia pratica del diabete. Fino ad oggi non sono stati escogitati mezzi in grado di determinare una riduzione clinicamente rilevante del variabile effetto metabolico dell'insulina.


Fonte: Diabetes Technol Ther 2002;4(5):673-82
Traduzione e adattamento cura di Carmelo D'Alessio

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 9 Gennaio 2003 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2003/n2003_002.html