Patogenesi

Diabete e Morbillo

A cura di Daniela D’Onofrio

La città di Philadelphia ha avuto un incremento notevole di casi di diabete di tipo 1 tra i bambini nel 1993, circa 2 anni dopo che un’epidemia di morbillo che aveva colpito l’area.

Il legame tra morbillo e diabete di tipo 1 non è provato, ciò nonostante i ricercatori sospettano che alcuni bambini potrebbero essere diventati diabetici dopo essere stati colpiti dal morbillo.

In un’intervista alla Reuters Health, la Dr Terri H. Lipman, dell’Università di Pennsylvania, a Philadelphia, ha detto che è “molto importante” notare che lo studio non prova che il morbillo sia colpevole dell’incremento nei casi di diabete. In alcuni studi è stato riportato che il morbillo scatena una reazione simile a quella che occorre nel diabete di tipo 1, ma altri studi non l’hanno confermato.

“Non è stato provato nulla”, ha detto “non ci sono prove certe”.

In un articolo del numero di Novembre di Diabetes Care, l’equipe della Lipman raccoglie i nuovi casi di diabete che colpirono i bambini di Philadelphia dal 1990 al 1994. In quel periodo, 209 bambini furono diagnosticati diabetici.

La “scoperta più interessante”, notano i ricercatori, è l’aumento di diabete tipo 1 del 1993.
Ci furono 32 nuovi casi di diabete di tipo 1 tra gennaio e giugno 1993, comparati ai 12 nei primi 6 mesi del 1992, e ai 18 dello stesso periodo nel 1991.

Scorrendo i documenti sanitari di Philadelphia di quel periodo, i ricercatori hanno scoperto che nella città ci fu un’epidemia di morbillo tra la fine del 1990 e la prima metà del 1991.

La Lipman e i suoi colleghi hanno sostenuto che vari fattori sono stati associati ai cambiamenti di percentuale nei nuovi casi di diabete, inclusi virus, vaccinazioni e alimentazione infantile. Ma gli autori insistono che determinare le cause è difficile. Ad esempio è difficile determinare l’intervallo di tempo tra l’esposizione al fattore di rischio e lo sviluppo del diabete.
“La cosa importante” secondo la Lipman, “è che bisogna guardare con attenzione all’incidenza di diabete”. “La costituzione di più registri che contengano i casi di diabete, come questo dello studio, aiuterebbe molto i ricercatori a conoscere le cause del diabete, ha detto la Lipman.


Tratto da: Diabetes Daily News
A cura di Daniela D'Onofrio

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 9 Dicembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_124.html