Genetica
Trasmissione preferenziale del diabete tipo 1 dai genitori ai figli: un fatto o un artefatto?
A cura di Valentina Maria Cambuli
Numerosi studi hanno riportato una più frequente trasmissione del diabete tipo 1 da padri diabetici, piuttosto che da madri diabetiche, ai figli. Sono state proposte numerose teorie per spiegare questa trasmissione preferenziale ma fino ad ora nessuna è risultata inequivocabile.
Qualunque sia il meccanismo, la conferma o la smentita di questa osservazione è importante per indirizzare gli studi sulla genetica del diabete tipo 1.Uno studio condotto dal Dipartimento di Pediatria del Medical College of Wisconsin (Milwaukee, USA), ha cercato di costruire alcuni modelli per la spiegazione di questo fenomeno. Un fatto ormai acquisito è che gli uomini hanno una prevalenza più alta di diabete tipo 1 e, inoltre, devono essere considerate una possibile differenza fra i due sessi nella fecondità e la probabilità che alcune volte il diabete gestazionale sia in realtà un diabete tipo 1 e non venga però classificato come tale.
I ricercatori hanno per prima cosa dimostrato che l’accertamento dello studio familiare attraverso i figli affetti potrebbe procurare una più alta percentuale di padri affetti da diabete di tipo 1, mentre in realtà non ci sarebbe alcuna trasmissione preferenziale. Questo può essere spiegato con la preponderanza maschile nella prevalenza del diabete tipo 1, comparata con quella femminile, in più, per la differenza di fecondità fra uomini e donne diabetiche ci sarebbe una maggiore probabilità di essere selezionati e/o reclutati in famiglie con il padre diabetico.
In secondo luogo si è visto che quando la popolazione è studiata attraverso i genitori affetti, l’errata classificazione delle madri con diabete gestazionale e l’esistenza di una differenza nella fecondità fra maschi e femmine, può contribuire ad osservare una trasmissione preferenziale, sebbene non ce ne sia una.
Alla luce di quanto ipotizzato sarebbe pertanto prudente avere un atteggiamento critico nei confronti di una ipotetica trasmissione preferenziale.
Fonte: Genet Epidemiol 2002 Nov;23(4):323-34
A cura di Valentina Maria CambuliData ultimo aggiornamento: Martedì, 3 Dicembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_120.html