Ricerche
Annunciati i risultati di uno studio sulla retinopatia
A cura di Carmelo D'Alessio
Il diabete viene spesso definito un killer silenzioso. Una possibile silenziosa complicanza della malattia è la cecità. I risultati di uno studio multicentrico condotto dal Dipartimento di Oftalmologia dell’Università del Kentucky (USA), offrono la speranza di combattere questo aspetto devastante del diabete.
Il Dr. Andrew Pearson, professore associato e presidente del suddetto dipartimento, sta esaminando la sicurezza e l’efficacia di un impianto oftalmico per il trattamento dell’edema maculare diabetico (DME), una condizione che si presenta quando i vasi della retina perdono sangue, causando l’offuscamento della visione centrale.
L’impianto è un minuscolo serbatoio innestato nella parte posteriore dell’occhio ed usa la tecnologia Envision TD, sviluppata da Pearson e dai suoi collaboratori, capace di erogare prolungati e costanti livelli di farmaco direttamente nell’area malata dell’occhio per un periodo di tre anni.
In questo studio clinico, 80 pazienti sono stati randomizzati per ricevere la terapia standard (trattamento attualmente disponibile) o l’impianto farmacologico. Dopo sei mesi di trattamento, i pazienti sono stati valutati: quelli con impianto oftalmico hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo dell’edema maculare e del grado di severità della retinopatia diabetica rispetto all’altro gruppo. Inoltre, l’80% dei pazienti con impianto hanno migliorato o stabilizzato l’acuità visiva, rispetto al 50% dei pazienti trattati con terapia standard.
I pazienti saranno seguiti ancora 3 anni e mezzo per continuare a monitorare la sicurezza dell’impianto nel tempo. Pearson, principale ricercatore dello studio, ha presentato i risultati semestrali al 2002 Retina Congress nello scorso Settembre.
I promettenti risultati iniziali hanno assicurato un rapido percorso per l’esame da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense. I risultati di questa sperimentazione clinica, assieme agli altri di un secondo studio in corso, serviranno da base per l’applicazione di un nuovo farmaco che la FDA dovrebbe registrare entro il prossimo anno.
Queste novità sono molto attese dai pazienti sofferenti di DME. La Sig.ra Sandra Sparkman, ha avuto un grande miglioramento della propria vista come risultato del trattamento, riacquistando la visione di ben 30 lettere.
Sparkman è una delle tantissime persone al mondo affette da DME. Gli attuali trattamenti sono limitati e generalmente possono solo rallentare la progressione della malattia. Vi è l’impellente necessità di opzioni terapeutiche più efficaci; i risultati di questo studio sono un importante passo verso l’eliminazione della cecità dalle complicanze del diabete.
Fonte: University of Kentucky
A cura di Carmelo D'AlessioData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Novembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_119.html