Interviste

Glargina: la nuova insulina a ... "lungo termine"

A cura di Daniela D'Onofrio

Il Prof. Bolli si è laureato con lode all'Università di Perugia. Si è specializzato in Cardiologia, Reumatologia e Medicina Interna.
All'inizio degli anni '80 ha lavorato presso la Mayo Clinic nel Minnesota, nell'unità di Ricerca Endocrinologica.
Attualmente è professore di Medicina Interna all'Università di Perugia. Ha pubblicato numerosi articoli ed ha collaborato con riviste mediche, tra cui "Diabetologia", lo "European Journal of Endocrinology" e "Diabetes, Nutrition and Metabolism".
Fra i premi avuti durante la sua carriera, il prof. Bolli ha ricevuto a Philadelphia il "Novartis Award" per le sue scoperte scientifiche sul diabete.
È un grande amico di Diabetes Station, dove spesso interviene per condividere con la comunità diabetica italiana le ultime novità in campo diabetologico, offendo i suoi consigli e la sua esperienza ai pazienti.

È anche parte del Team degli esperti di Progetto Diabete, dalle cui pagine risponde ai quesiti posti via email.

Ha gentilmente accettato di rispondere alle mie domande sull’insulina glargina, (commercializzata dalla ditta Aventis con il nome commerciale Lantus), il nuovo analogo ad azione lenta e senza picchi di cui tanto si parla ultimamente e che, speriamo, venga immessa sul mercato italiano al più presto.

Domanda: Prof. Bolli, che cos’ è la glargina?
Risposta: È la prima insulina lenta senza un picco pronunciato, con una durata di azione molto vicina alle 24 ore.

D: Perché è così diversa dalle altre insuline?
R: È solubile (non insolubile come l’NPH), precipita sotto pelle dopo un’iniezione sottocutanea e poi viene assorbita lentamente.

D: Quali sono i suoi pregi?
R: Assunta alla sera, previene l’ipoglicemia notturna meglio della NPH e migliora i livelli di glicemia.

D: Quanto varia la sua durata da persona a persona?
R: Molto, visto che le persone sono tutte diverse.

D: È il primo vero miglioramento nelle insuline, dagli anni ’20?
R: No, è il primo miglioramento dall’invenzione della NPH nel 1947.

D: Lei consiglia dosi giornaliere multiple di glargina: sono più efficaci di una sola dose?
R: Nel 20% dei pazienti, specie bambini ed adolescenti funziona meglio 2 volte al giorno.

D: La letteratura avverte di non utilizzare la glargina in gravidanza: perché? E qual è la sua opinione personale sulla sua sicurezza in gravidanza?
R: È solo un problema legale. L’insulina glargina è sicura in gravidanza come ogni altra insulina e dovrebbe essere utilizzata in gravidanza quando il microinfusore non è accettato dalla paziente, in quanto Lantus è la migliore insulina basale disponibile.

D: E per i bambini? A che età un bambino può cominciare ad utilizzare questo nuovo analogo?
R: Immediatamente, ad ogni età.

D: Ha riscontrato casi in cui un paziente non ha avuto beneficio dal passaggio da NPH a glargina?
R: No.

D: Quando sarà disponibile la Lantus in Italia?
R: Nel 2003

D: Come si può ottenere attualmente la Lantus?
R: Partecipando a protocolli speciali (pochi pazienti), più facilmente acquistandola presso una farmacia internazionale (costo circa 1 € al dì).

D: Quanti Italiani attualmente usano l’insulina glargina?
R: Circa 5000 persone.

D: State ancora reclutando pazienti per il vostro trial?
R: Sì

D: Qual è lo scopo di questo trial?
R: Comparare la glargina al Micro.

D: Ritiene che si possa ottenere con l’insulina glargina lo stesso controllo metabolico che si riesce ad ottenere con un microinfusore?
R: Non lo sappiamo: ecco il motivo dello studio. Crediamo che il microinfusore sia la migliore terapia e sarà difficile “batterlo”. Ma riteniamo che la glargina possa ottenere risultati simili.

D: Che percentuale di diabetici ha scelto questo tipo di insulina (nei paesi in cui è già reperibile)?
R: Credo il 40%. Crediamo che tutti dovrebbero passare alla glargina e non utilizzare più la NPH.

D: È difficile usarla bene? È diversa dalle altre insuline?
R: Non è difficile, ma sia il medico che il paziente devono essere educati al suo uso, perché sì, è vero, è un’insulina diversa.

D: La glargina richiede un controllo della glicemia più assiduo?
R: Sì

D: Si sentirebbe di raccomandarla?
R: Sì.

D: Perché?
R: Perché è la prima vera insulina basale dalla scoperta dell’insulina nel 1922. Non ha quasi picchi, dura quasi 24 ore, è facile da usare. È vitale per ogni paziente con basso C-peptide (quasi tutti i diabetici tipo 1 e alcuni tipo 2).

D: Grazie Professor Bolli, è stato molto chiaro, come sempre.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Novembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_117.html