Educazione sanitaria

Istruzione e cura multidisciplinare per il diabete mellito pediatrico ed adolescenziale

A cura di Claudio Cataldo

Il DCCT ha scientificamente posto le basi per ottimizzare il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 1 a livello mondiale utilizzando un approccio medico multidisciplinare e centrato sul paziente in termini di rapporto tra insulina e cibo e dati di glicemia rilevati dal paziente stesso.

I pediatri diabetologi non ritengono più che sia prudente consentire alti livelli glicemici nei bambini in età prepuberale, anche se altresì deve essere posta molta enfasi sull’educazione al fine di diminuire gli episodi di ipoglicemia grave.

I trattamenti personalizzati dovrebbero essere determinati tramite strette relazioni di lavoro tra infermieri altamente qualificati sul diabete, educatori e dietisti che abbiano il paziente come obiettivo delle decisioni per la sua cura, e da un diabetologo pediatra che idealmente imposta gli obiettivi filosofici e medici. Piuttosto che delegare al solo team la cura del diabete all’inizio del trattamento, il paziente ed i genitori dovrebbero essere responsabilizzati ad analizzare i dati raccolti, identificare le cause e risolvere i problemi con l’alimentazione e l’attività fisica, basandosi sulle rilevazioni della glicemia. Questa responsabilizzazione aiuta a diminuire le frustrazioni legate alla cura e migliora i risultati del trattamento.

La costanza dell’educazione, seguita da un’istruzione approfondita alla soluzione dei problemi e ad una buona organizzazione di ciò che ne deve seguire, sono tutti passi necessari per una gestione ottimale del diabete. Un ruolo chiave in questo processo è dato dall’identificazione delle barriere psicosociali, comportamenti devianti, problemi familiari, così come la conoscenza riguardo gli stili di apprendimento.

I dogmi dovrebbero essere evitati. Un utilizzo più fisiologico degli analoghi dell’insulina, una maggiore flessibilità tramite regimi con dosaggi multipli di insulina associati con un adeguamento dell’insulina al cibo ed alla attività fisica, dovrebbero consentire il massimo dei benefici. Esistono vari modelli che forniscono metodi sofisticati per aiutare ad identificare e superare le barriere dell’apprendimento e dell’autogestione. La responsabilità dei genitori, del bambino, dell’adolescente e del giovane adulto per la cura, ha inoltre bisogno di essere indirizzata e posta nel contesto della vita familiare e degli obiettivi glicemici.

L’età e le fasi dello sviluppo, così come i ruoli sociali e dei genitori, giocano ruoli importanti nella terapia, necessaria per convivere bene con una malattia cronica. Il ruolo dei professionisti sanitari che sono parte del team diabetologico, implica non solo l’impostazione della terapia e la dispensa di consigli, ma anche la supervisione delle complicanze sia sul breve che sul lungo termine, per la diagnosi precoce ed il trattamento della microangiopatia.

L’utilizzo non solo di telefoni ma anche di fax, e-mail e computer nella cura moderna del diabete, dovrebbe facilitare l’applicazione di questi modelli psicologici, educativi e medici migliorando i risultati del trattamento della malattia nel breve e nel lungo termine.


Fonte: J Pediatr Endocrinol Metab 2002 Sep-Oct;15(8):1113-30
A cura di Claudio Cataldo

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 15 Novembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_114.html