Prevenzione

La prevenzione del diabete di tipo 1 al centro delle future sperimentazioni

A cura di Stefano Paolocci

Le persone a rischio di diabete di tipo 1 e quelle recentemente diagnosticate, presto potranno partecipare a test clinici che verificheranno nuove metodologie per la prevenzione e il trattamento della malattia. Con la nascita del Type 1 Diabetes TrialNet, una sorta di rete di collaborazione fra centri clinici, esperti di diabete e immunologi, nonché laboratori specializzati e altre strutture si dedicheranno solamente a verificare i nuovi metodi per capire, prevenire e trattare il diabete di tipo 1. Il reclutamento per le prime prove è progettato per l’inizio del 2003.

L’obiettivo dei test di prevenzione è di arrestare o ritardare la distruzione auto-immune di beta cellule del pancreas. I test sul trattamento, proveranno invece a conservare le beta cellule residue negli individui neo-diagnosticati. La ricerca ha già indicato che, anche dopo una diagnosi di diabete di tipo 1, il sistema immunitario continua a distruggere le beta cellule, rendendo così le glicemie elevate al punto di renderle ingovernabili.

“TrialNet accelererà l’applicabilità delle scoperte della ricerca di base alle terapie beneficiando le persone con diabete tipo 1 e a rischio”, ha detto il Dott. Jay Skyler dell’Università di Miami. “Sin dai primi studi, abbiamo imparato molto circa i markers (indicatori) degli anticorpi per il rischio di diabete tipo 1 e di come il livello di rischio possa essere valutato per ciascun individuo. Inoltre, abbiamo constatato il progresso nella comprensione del processo auto-immune, quello che conduce al diabete di tipo 1 e, studi recenti, suggeriscono che tale processo può modularsi o arrestarsi”, ha aggiunto il Dott. Skyler, che ha supervisionato il Diabetes Prevention Trial Type 1 (DPT-1).

Il Dpt-1 è consistito di due test clinici distinti: un low-dose insulin injection trial (iniezioni di insulina a basso dosaggio) che si è concluso nel 2001 e l’oral insulin trial (insulina orale), che sta valutando se l’insulina presa per via orale può prevenire il diabete tipo 1 nei soggetti a rischio moderato di sviluppo. L’oral insulin, che recentemente ha concluso il reclutamento di nuovi pazienti, farà parte del nuovo TrialNet.

I ricercatori di TrialNet attualmente stanno sviluppando i protocolli per parecchie ricerche che sono risultate molto promettenti nelle premesse. Prima che i centri facenti parte del progetto possano cominciare ad iscrivere i pazienti, i protocolli devono essere approvati dagli organi istituzionali di controllo e dal NIH Data Safety Monitoring Board, che revisiona ogni studio per la sicurezza e la fondatezza scientifica e ne monitora il relativo progresso.

“La Juvenile Diabetes Research Foundation International sostiene entusiasticamente il TrialNet e stiamo andando avanti sollecitando l’espansione del network e fondandone altri in luoghi internazionali” ha affermato il Dott. Robert Goldstein, Responsabile scientifico della JDRF.

“La costituzione di test diversi per la prevenzione del diabete tipo 1 è una scommessa, tra l’altro costosa. Questa rete fornisce un sistema stabile, efficiente, redditizio per identificare gli individui a rischio di diabete di tipo 1 e per verificare la funzionalità promessa dai nuovi mezzi per impedire la malattia”, afferma il Dott. Allen Spiegel, direttore del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases (NIDDK) e dell’iniziativa.

TrialNet è co-patrocinato dal National Institute of Child Health and Human Development, dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases, dalla JDRF e dall’American Diabetes Association. La rete attualmente consiste di 14 centri clinici.


Fonte: National Institute of Diabetes & Kidney Diseases (USA)
A cura di Stefano Paolocci

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 21 Ottobre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_105.html