Politica sanitaria
Allarme dal Congresso EASD: “fuga di cervelli” dall’Europa
L’Europa si accinge a perdere molti dei più qualificati ricercatori sul diabete se i governi non riserveranno più risorse per finanziare gli studi.
L’allarme è stato lanciato dal Prof. Philippe Halban, Presidente dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD), durante il congresso annuale tenutosi a Budapest. Al meeting hanno partecipato circa 11.000 medici e scienziati provenienti da 113 paesi.
Si stima che 200 milioni di persone nel mondo soffrano di diabete e delle relative complicanze, di cui 10 milioni in Europa. Queste cifre sono destinate a raddoppiare entro il 2025.
Il Prof. Halban ha detto: “I costi del diabete per i singoli stati europei sono enormi, rappresentando la più alta voce della spesa sanitaria europea. Gli Stati Uniti spendono annualmente un miliardo di dollari per la ricerca sul diabete, rispetto all’irrisoria cifra di 100 milioni di Euro nel nostro Continente. Questo bilancio è inaccettabile. Data la competenza disponibile in Europa, temiamo una fuga di cervelli”.
L’associazione ha preso le misure per riparare lo squilibrio, coinvolgendo le altre organizzazioni professionali senza scopo di lucro, quelle non governative e le aziende farmaceutiche, al fine di fornire sussidi ai ricercatori europei.
“Né la fondazione né le aziende possono essere rappresentate nei comitati di controllo. Le aziende non conoscono la destinazione dei fondi. Il processo è estremamente vigoroso e trasparente. Le case farmaceutiche sono coinvolte perché desiderano essere viste come sostegno della ricerca scientifica. Attualmente abbiamo poco più di 16 milioni di Euro per la ricerca sul diabete. Stiamo costituendo fondi per circa 30 sussidi. Il nostro scopo è di offrire un sussidio consistente in una somma fissa di 100.000 Euro non rinnovabili. Queste cifre sono assai ragguardevoli in Europa”, ha affermato Halban.
I sussidi sono assegnati attraverso l’European Foundation for the Study of Diabetes, che il Professor Halban inoltre dirige. Inoltre, l’Associazione e suoi soci stanno attivamente sollecitando i governi a costituire un fondo per la ricerca. Lo scorso anno la Commissione Europea ha escluso il diabete dalla prima bozza del suo sesto programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico. Questa esclusione “dimostra l’ignoranza a livello politico della gravità e della portata del diabete in Europa. Dal 2010, almeno un elettore europeo ogni 14 avrà il diabete”, ha detto il Professor Halban.
Ma l’Associazione, la Federation of European Nurses in Diabetes, l’International Diabetes Federation e cinque aziende farmaceutiche europee hanno costituito l’European Research Area in Diabetes e sono riusciti ad ottenere che il diabete sia reintegrato nell’ordine del giorno della ricerca dell’UE.
Fonte: British Medical Journal 2002;325:634-635
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 7 Ottobre 2002 6:30:00
A cura di Carmelo D'Alessio
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_097.html