Prevenzione delle complicanze
La pressione sanguigna potrebbe predire il rischio di nefropatia
A cura di Daniela D'Onofrio
Studi preliminari suggeriscono che la pressione sanguigna notturna potebbe servire a rilevare i primissimi sintomi di danno renale nei diabetici di tipo 1.
Alcuni ricercatori hanno scoperto che i diabetici che non mostravano l’abbassamento di pressione, che normalmente si riscontra durante la notte, erano più proni di altri a sviluppare la microalbuminuria, un accumulo di proteine nelle urine che può segnalare una malattia renale.
Essi sospettano che un aumento della pressione notturna potrebbe avere un ruolo chiave nello sviluppo dell’insufficienza renale quale complicanza del diabete, conosciuta come nefropatia diabetica.
E più di tutto, potrebbe essere utile come indicatore precoce di quali diabetici siano a rischio, secondo quanto riportato nel 12esimo numero di Settembre del “The New England Journal of Medicine”.
La nefropatia diabetica è una complicanza grave che si ha quando i reni smettono di funzionare. L’alta pressione sanguigna aumenta ulteriormente il rischio renale.
Quando c’è microalbuminuria nei diabetici di tipo 1, normalmente questi non hanno ancora una pressione alta, secondo quanto riportato dagli autori del nuovo studio. Ma le ultime scoperte suggeriscono che essi hanno già una pressione notturna più alta del normale .
Per accertare se questa pressione notturna aumenti prima che si sviluppi microalbuminuria, il Dr Empar Lurbe dell’Università di Valencia in Spagna e i suoi colleghi hanno studiato 75 adolescenti e giovani diabetici di tipo 1. Nessuno di essi aveva pressione alta o livelli di albumina nelle urine anormali all’inizio dello studio.
All’inizio ai partecipanti è stata misurata la pressione in ambulatorio. Gli è poi stato dato un apparecchio portatile che misurasse i cambiamenti di pressione nelle 24 ore. Queste misurazioni sono state registrate nuovamente dopo 2 anni e i pazienti seguiti per circa 5 anni per scoprire l’eventuale presenza di microalbuminuria.
L’equipe del Dr Lurbe ha scoperto che quelli la cui pressione saliva durante la notte erano più predisposti a sviluppare microalbuminuria. Lo studio indica che quelli che mostravano una pressione notturna normale avevano il 70% di rischio in meno.
Attualmente il test della microalbumina nelle urine può rilevare un’insufficienza renale ai primissimi stadi. Ma se c’è microalbuminuria questo significa che c’è già un danno “sostanziale” ai reni, secondo quello che dice la Dr Julie R. Ingelfinger, uno degli editori della rivista.
Un test semplice, precoce che indichi i diabetici a più alto e più basso rischio di nefropatia sarebbe “INESTIMABILE”, scrive in un editoriale.Se queste scoperte fossero confermate in studi più vasti, dice la Ingelfinger, si “potrebbe pensare” di prescrivere medicinali contro la pressione alta, come gli ACE inibitori, che pare proteggano i reni oltre ad abbassare la pressione.
Tratto da: Diabetes Daily News - Fonte: N Engl J Med 2002;347(11):797-805
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 23 Settembre 2002 6:30:00
A cura di Daniela D'Onofrio
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_095.html