Prevenzione delle complicanze
Insulino-resistenza miglior predittore della nefropatia diabetica
A cura di Carmelo D'Alessio
L'insulino-resistenza è il miglior predittore a lungo termine della nefropatia diabetica. È quanto emerge da uno studio prospettico durato 10 anni, i cui risultati sono stati pubblicati nell'edizione di Settembre della rivista Kidney International. La pressione arteriosa ed i lipidi predicono la nefropatia solo a breve termine. Pertanto, i diabetici di tipo 1 senza resistenza insulinica sembrano avere un basso rischio e, il segreto per prevenire la nefropatia, può passare attraverso modifiche dello stile di vita che aiutino a prevenire l'insulino-resistenza.
“La nefropatia è una delle maggiori complicanze del diabete, soprattutto di quello di tipo 1 e, finora, non vi era stata nessuna spiegazione per la sua causa oltre all'iperglicemia. Ora ipotizziamo che, riducendo o prevenendo la resistenza insulinica, possibilmente con l'attività fisica, la perdita di peso ed i farmaci, si possano aiutare i diabetici di tipo 1 ad evitare la nefropatia”, da detto il Dr. Trevor Orchard dell'Università di Pittsburgh (Pennsylvania,USA), responsabile dello studio.
Dei 658 adulti con diabete di tipo 1 arruolati nel Pittsburgh Epidemiology of Diabetes Complication Study, 485 non presentavano nefropatia all'inizio dello studio. Per misurare l'insulino-resistenza, i ricercatori hanno utilizzato un nuovo metodo basato sulla circonferenza vita-fianchi, sullo stato dell'ipertensione e sulla glicemia a lungo termine. Il Dr. Orchard ha assicurato che tale metodo, benché basato su fattori più facilmente misurabili, è ben sovrapponibile al clamp euglicemico, che rappresenta il gold standard.
Nei 10 anni di follow-up, 56 dei 485 soggetti hanno sviluppato nefropatia. Il rischio di sviluppare questa complicanza era fortemente associato alla resistenza insulinica per tutta la durata del follow-up, mentre pressione arteriosa, profilo lipidico, elevato colesterolo LDL, trigliceridi e quantità di globuli bianchi sono stati buoni predittori solo nei primi cinque anni dello studio. Inoltre, tre marcatori genetici associati alla pressione arteriosa ed alla lipidemia hanno aumentato il rischio di nefropatia.
Il Dr. Orchard ha concluso dicendo: “La buona notizia è che non tutti i diabetici di tipo 1 sono insulino-resistenti e, per questi, il rischio dei nefropatia appare basso. Anche i soggetti geneticamente predisposti alla resistenza insulinica, possono prevenire questa condizione attraverso modifiche dello stile di vita come un'appropriata alimentazione, esercizio fisico, cessazione del fumo ed eventualmente farmaci. Un'altra intrigante scoperta di questo studio è che, poiché l'insulino-resistenza predice le cardiopatie, essa può spiegare la datata osservazione secondo cui, nel diabete di tipo 1, la nefropatia precede la cardiopatia. In altre parole, la resistenza insulinica può essere il ‘terreno comune' di entrambe le complicanze”.
Fonte: Kidney Int. 2002;62(3):963-970
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Settembre 2002 6:30:00
A cura di Carmelo D'Alessio
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_094.html