Farmaci
EASD: l'insulina orale ad azione rapida si è mostrata sicura ed efficace nella terapia del diabete di Tipo 1 e Tipo 2
A cura di Guido Seu
Al 38° Meeting Annuale della European Association for the Study of Diabetes (EASD) sono stati presentati diversi lavori sull’insulina orale. Due di essi sono risultati particolarmente promettenti: “Biokinetics of Oral Spray Insulin: Comparison with Regular and Lispro Insulin in Patients with Type-1 Diabetes”, condotto da un gruppo di ricercatori del Campus Universitario Bio-Medico di Roma e “Oral Insulin Spray as a Meal Insulin in Treatment of Type-2 Diabetes” condotto da un gruppo di ricercatori della Generex Biotechnology Corp., Toronto e dell’Institute of Endocrinology IEMIR di Quito (Ecuador). Entrambi gli studi hanno mostrato l’efficacia dell’insulina somministrata per via orale nell’abbassare i livelli di glicemia.
“Il sistema di somministrazione usato, Oralin®, introduce finissime goccioline di liquido vaporizzato ad alta velocità (80-100 mph) nella cavità orale” ha spiegato il Dr. Pankaj Modi, vice presidente della ricerca e sviluppo della Generex Biotechnology Corp., Toronto (Canada) “Una volta che le goccioline di liquido penetrano attraverso gli strati superficiali della mucosa boccale, le molecole di insulina passano rapidamente nel flusso sanguigno con l’aiuto di sostanze che ne facilitano l’assorbimento e cominciano ad agire entro 10 minuti dalla somministrazione”.
Allo studio condotto su pazienti di Tipo 2 dal dr Modi e coll., incrociato e randomizzato in singolo cieco, hanno partecipato 11 pazienti a cui sono state somministrate dosi di Oralin o iniezioni sottocutanee di insulina, seguite, dopo 10 minuti, da un pasto si 360 calorie. I test della glicemia effettuati subito, 15, 60, 120, e 240 minuti dopo il pasto hanno mostrato che l’insulina somministarata con Oralin veniva assorbita più rapidamente dell’insulina iniettata sottocute. La massima concentrazione di insulina nel sangue risultava dopo 15 minuti dalla somministrazione (88 uU/mL) con Oralin, e dopo 60 minuti dall’iniezione sottocutanea (74 uU/mL). L’insulina orale appariva anche più efficace rispetto alle iniezioni sottocutanee nel ridurre i livelli di glicemia e di C-peptide.
A risultati simili è giunto anche lo studio condotto su 16 pazienti con diabete di Tipo 1 dal Prof. Paolo Pozzilli di Roma. Nello studio, il primo giorno venivano somministrate le normali dosi sottocutanee di insulina lispro ed un pasto standardizzato, mentre il secondo giorno veniva somministrata una dose equivalente di insulina orale e lo stesso pasto. Gli esami del sangue hanno mostrato che l’insulina orale raggiungeva il picco di efficacia pressoché a tempo con l’insulina lispro (30 minuti dopo la somministrazione) e il livello più basso di insulina nel sangue veniva raggiunto in entrambi i casi dopo 240 minuti dalla somministrazione. Si è arrivati quindi a concludere che l’effetto dell’insulina Oralin è paragonabile a quello dell’insulina lispro e che bisognerà condurre ulteriori studi per poter sostituire l’insulina sottocutanea con l’insulina orale.
Il dr. Modi ha affermato che il successo del trattamento con insulina orale è dovuto al fatto che essa evita il sistema digerente approfittando dell’assorbimento molto rapido da parte della bocca. Ha inoltre aggiunto che non si evidenziatii effetti collaterali avversi durante gli studi.
In un altra relazione, “Inhaled human insulin via the AERx® insulin Diabetes Management System in combination with NPH insulin offers the same metabolic control as intensive s.c. therapy. A proof of concept trial in type 2 diabetic patients”, è stato annunciato l’inizio della fase III dello studio di un nuovo dispositivo elettronico per la somministrazione dell'insulina per via polmonare… “I risultati ottenuti finora” afferma il dr. Kjeld Hermansen, coordinatore della ricerca e ricercatore all'Ospedale Universitario di Aarhus, Danimarca, “rappresentano un importante passo avanti nell'eccitante cammino verso l'insulina spray, meta dell'impegno dei ricercatori fin dal 1922, quando un paziente diabetico ricevette la prima iniezione di insulina. Provano inoltre che si può tenere sotto controllo la glicemia anche con le inalazioni di insulina, una valida e pratica alternativa alle iniezioni”.
Lo studio multicentrico condotto sulla nuova insulina polmonare ha arruolato 107 non fumatori con diabete di tipo 2 divisi in due gruppi: un gruppo trattato con insulina polmonare 3 volte al giorno, l’altro con iniezioni sottocutanee. A tutti veniva inoltre somministrata una dose bed-time di insulina basale. I pazienti del primo gruppo hanno mostrato un miglior controllo glicemico ed un minor numero di crisi ipoglicemiche.
Ad aiutare i malati a respirare la dose corretta di insulina è un sistema elettronico applicato all'inalatore che tramite segnalazioni luminose garantisce che l’operazione venga svolta nel modo corretto.
Fonte: 38th EASD Annual Meeting Budapest, Hungary 1st - 5th September 2002
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Settembre 2002 6:30:00
A cura di Guido Seu
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_093.html