Ricerche

Creata una super-insulina

A cura di Carmelo D'Alessio

La Eiffel Technologies di Melbourne (Australia) ha recentemente annunciato di essere riuscita ad impiegare le tecniche denominate “supercritical fluid re-engineering” per aumentare notevolmente l’efficacia dell’insulina in studi preclinici. In un articolo di consulenza su tali studi, il Professor Paul Zimmet, Direttore dell’International Diabetes Institute in Australia, ha affermato: “Questa forma micronizzata (di insulina) è almeno tre volte più efficace, e forse anche più, dell’insulina nativa”.

Studi clinici su animali sono stati condotti all’inizio di quest’anno dall’Unità di Ricerche Metaboliche della Deakin University per esaminare gli effetti della particella “ricostruita” sulla qualità farmaceutica dell’insulina. La molecola insulinica è stata ricostruita dalla Eiffel, società specializzata nell’ingegneria chimica che usa le tecniche del “supercritical fluid processing”(SCF) per ridurre le dimensioni delle particelle di alcuni farmaci ed ottenere particelle controllate di farmaci nuovi o già esistenti.

Gli studi preclinici hanno esaminato l’effetto sui livelli glicemici in ratti trattati con questa nuova insulina e confrontato le proprietà farmacocinetiche standard dell’insulina e, alcuni risultati, sono stati sorprendenti. “Nei ratti, l’insulina micronizzata, non solo conserva la piena attività ipoglicemizzante ma risulta migliore. Inoltre, la durata d’azione dell’insulina micronizzata sembra più lunga dell’insulina nativa.”, ha detto il Professor Zimmet.

Più del 40% dei farmaci sul mercato presentano problemi di biodisponibilità e le tecniche SCF vengono rapidamente studiate per la loro capacità di migliorarne la performance nel corpo ed anche di offrire possibilità alternative e meno invasive di somministrazione. “Dai dati è chiaro che il supercritical fluid processing dell’insulina non riduce la sua attività ma, anzi, sembra aumentarla”, dice il Professor Zimmet. L’International Diabetes Institute stima che ci sono 60-70 milioni di persone nel modo che necessitano di terapia insulinica e che questa cifra è destinata a raddoppiare entro il 2025.

Queste conclusioni sono importanti su vari fronti. Il mercato farmaceutico del diabete è valutato in oltre 7 miliardi di dollari statunitensi e questa tecnica SCF può ridurre notevolmente i costi di fabbricazione dell’ormone. Inoltre, la prolungata durata d’azione di questa super-insulina potrebbe ridurre la frequenza delle iniezioni nei pazienti diabetici.

I risultati ottenuti con l’insulina possono proporre questa tecnologia per altri farmaci proteici e peptidici, indirizzando sia le modalità di somministrazione sia i costi di produzione. Attualmente sono oltre100 le proteine ed i peptidi farmaceutici sul mercato ed altri 350 sono in fase di sviluppo.


Fonte: Eiffel Technologies
A cura di Carmelo D'Alessio

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 2 Settembre 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_088.html