Trapianti

Notizie dal XIX Congresso Internazionale della Società di Trapiantologia

A cura di Daniela D'onofrio

Le novità della ricerca in materia di trapianti saranno presentate per la prima volta al XIX Congresso Internazionale della Società di Trapiantologia dal 25 al 30 agosto 2002 a Miami.
Tra di esse i risultati di uno studio che ha curato bambini diabetici con una combinazione di cellule prelevate da un maiale, e i risultati di 3 diversi studi tutti con lo stesso scopo: “svezzare” il paziente trapiantato dalla terapia antirigetto entro un anno dal trapianto, cancellando il dogma per cui queste medicine sono indispensabili per tutta la vita.

Il congresso si terrà al Westin Diplomat Resort and Spa di Hollywood in Florida, lungo la costa tra Miami e Fort Lauderdale.
Ci sarà una sala stampa e ogni giorno verranno emessi comunicati stampa.

Come in altri congressi si discuterà della carenza di organi nel mondo - vi sono paesi in cui a fronte di programmi attivi di trapianti ci sono meno di 10 o 20 donatori cadaveri all’anno - ma in questo congresso gran parte della discussione verterà sulle ripercussioni della scarsità di donazioni.
Migliaia di pazienti continuano a morire ogni anno aspettando un trapianto e i trapiantologi cominciano a fare sempre più affidamento su donatori viventi.
Solo negli Stati Uniti questo tipo di donazione è aumentata di oltre il 12% dal 2000.
Ma in alcune parti del mondo questi numeri sono parziali e nascondono un mercato nero crescente di organi provenienti da viventi. La pratica di comprare e vendere organi preoccupa notevolmente la Società di Trapiantologia, l’unico organismo internazionale in questo campo, con più di 3000 membri provenienti da 65 paesi, inclusi quelli in cui tale mercato esiste.

Tra i molti studi presentati al Congresso:

Il tipo di assistenza (economica) del paziente può contribuire al successo del trapianto, questo in base ad uno studio che ha considerato come i vari aspetti socio-economici contribuiscano al successo dei trapianti. Verrano presentati i risultati di uno studio statunitense.


Tratto da: Diabetes Daily News
A cura di Daniela D'Onofrio

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 30 Agosto 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_087.html