Diritto

Il difensore civico della Campania decreta la rimborsabilità di un'insulina non venduta in Italia

A cura di Guido Seu

Già una precedente sentenza della Corte di Cassazione (4659/2001 del 29 marzo 2001) aveva stabilito che i farmaci indispensabili ed insostituibili per un paziente (in quel caso un vaccino contro una forma di allergia) sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale anche se non sono compresi nel prontuario farmaceutico e devono quindi essere acquistati all'estero.

Il Difensore Civico della Campania, l'avvocato Giuseppe Fortunato, in una sentenza dello scorso 20 agosto ha applicato gli stessi principi anche per una nuova formulazione dell'insulina, la glargina già largamente venduta in molte nazioni europee, intimando alla Asl locale di rimborsare a un paziente affetto da diabete mellito di tipo 1 il costo dell'insulina acquistata all'estero.

Il nome commerciale dell'insulina in questione è Lantus. È stato approvato dalla Food and Drug Administration americana alla fine dell'Aprile 2000, ma non è ancora in vendita in Italia. Può invece essere acquistato presso le farmacie dello stato del Vaticano, di San Marino, in Germania ed in altre nazioni europee.

Il Difensore Civico, oltre alla decisione della Corte di Cassazione, ha tenuto in considerazione anche quella della Corte Costituzionale per cui, indipendentemente dall’intervento del legislatore ordinario, l’art.32 della Costituzione che garantisce il diritto alla salute ha diretta operatività e impone piena ed esaustiva tutela (Corte Cost. n.992 del 1988).

“È assurdo considerare presupposto indispensabile per il rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale l'acquisto in Italia di un farmaco non acquistabile in Italia perché 'ad impossibilia nemo tenetur',” afferma con forza il Difensore Civico nella sua decretazione.

“Guglielmo - il ricorrente - è un giovane disoccupato avellinese malato di un particolare tipo di diabete mellito e non può curarsi perché in Italia non c’è la medicina indispensabile che lo cura e l’ASL non rimborsa l’acquisto all’estero” - dichiara l'avv. Giuseppe Fortunato, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani.

“Il caso di Guglielmo – continua l’avv. Giuseppe Fortunato - non è il solo ed è emblematico della triste condizione di quanti devono curare malattie con farmaci non disponibili in Italia. È una regola assurda quella di non rimborsare il farmaco se non è acquistato in Italia, anche quando è indispensabile per la salute ed è disponibile solo all’estero. Eppure è ora che la Pubblica Amministrazione sanitaria cambi rotta.
Mi appello al Ministro della Sanità affinché dia subito immediate direttive in merito”.


A cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Agosto 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_083.html