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Orlistat utile per i diabetici di tipo 2 obesi

A cura di Giuseppe Perillo

Sulla rivista Diabetes Care del mese di Luglio, sono stati pubblicati i risultati di uno studio che ha evidenziato le proprietà benefiche dell’Orlistat (Xenical) per i diabetici di tipo 2 obesi.
L’Orlistat, più una dieta a ridotto regime calorico, più una terapia con metformina, può aiutare i pazienti a diminuire il peso corporeo ed i livelli della glicemia. L’autore dello studio, il dr. John M. Miles della Clinica Mayo di Rochester, Minnesota, ha aggiunto che la combinazione dello Xenical e della metformina ha avuto un impatto positivo su molti fattori di rischio cardiovascolari, che sono i più comuni e potenzialmente i più seri rischi associati al diabete di tipo 2.

Lo studio ha interessato 516 pazienti (presso 34 centri negli USA e 6 centri in Canada) che stavano assumendo, come terapia, dai 1.000 ai 2.550 mg/giorno di metformina da almeno 6 settimane, o delle sulfoniluree (in aggiunta alla metformina) per 12 settimane, prima dell’inizio dello studio. Ad un gruppo di pazienti, scelti in maniera casuale, è stato somministrato l’Orlistat (120 mg) 3 volte al giorno mentre, all’altro, il placebo, sempre in aggiunta ad una dieta ipocalorica. Del gruppo originario sottoposto allo studio, 311 pazienti ha completato l’anno di trattamento.

Al termine dello studio, il 39% dei soggetti trattati con l’Orlistat, contro il 15,7% dei soggetti di controllo, ha ottenuto un calo ponderale del 5%; la diminuzione del peso è stata del 10% nel 14,1% del primo gruppo, contro il 3,9% dei soggetti di controllo.

Il dr. Miles ha aggiunto che i pazienti trattati con l’Orlistat più la dieta, hanno anche ridotto il fabbisogno iniziale di uno o più farmaci contro il diabete. Inoltre, l’HbA1c è diminuita dal 0.5 al 1.0% in modo molto più significativo in chi usava l’Orlistat. Anche la diminuzione della pressione sanguigna sistolica è stata maggiore nel gruppo trattato con il farmaco rispetto a chi assumeva il placebo. Effetti benefici sono stati registrati anche sui lipidi: sul colesterolo totale, sull’LDL e sull’HDL.

Gli effetti collaterali, invece, sono stati simili nei due gruppi sottoposti a trattamenti differenti, eccetto che per gli eventi gastrointestinali, più frequenti nei pazienti trattati con Orlistat. Tuttavia gli abbandoni dello studio sono stati maggiori nel gruppo di controllo che non nel gruppo dell’Orlistat: probabilmente, sottolineano i ricercatori, i pazienti hanno avuto la sensazione di ricevere dei benefici dal farmaco tali da spingerli a continuare il trattamento con l’Orlistat, nonostante gli effetti collaterali.

L’autore dello studio conclude dicendo che la perdita di peso registrata in questo studio si è accompagnata ad un significativo miglioramento del controllo glicemico e dei fattori di rischio cardiovascolari, anche se i cambiamenti dello stile di vita per ridurre l’apporto energetico e per aumentare l’attività fisica rimangono i perni centrali delle terapie finalizzate alla perdita di peso.


Fonte: Diabetes Care 2002;25(7)
Traduzione e adattamento a cura di Giuseppe Perillo

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 30 Luglio 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_076.html

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