Comunicato stampa

Regione Toscana: prima in Italia a deliberare linee guida per la patente ai diabetici, obiettivo raggiunto

A cura della F.T.D. - Federazione Regionale Associazioni Toscane Diabetici

Finalmente si è concluso positivamente l’iter che dal luglio del 1996 la F.T.D. aveva iniziato, per uniformare i modelli di comportamento delle varie Asl, così come conferma l’Assessore Rossi: “Con questa decisione - spiega l’Assessore regionale al diritto alla salute, Enrico Rossi - abbiamo voluto semplificare la vita ai cittadini e uniformare i modelli di comportamento delle varie Asl, dettando linee guida valide per tutti ed evitando disparità di trattamento. Era una richiesta che ci veniva dalle associazioni dei diabetici e che abbiamo accolto volentieri”

Per dare a Cesare quello che è di Cesare abbiamo il piacere di comunicare l’intero iter.

Luglio 1996, a Prato viene indetto un gruppo di lavoro proposto dalla FAND cui hanno partecipato; Roberto Cocci nella duplice veste di Coordinatore FAND della Toscana e Presidente della F.T.D., AnnaMaria Venuleo Vicepresidente FAND, Giuseppe Peruffo membro della FAND, Emanuela Severini Bruno ed Antonio Mazzinghi membri del C.F. della F.T.D., che hanno stilato un documento, consegnato agli Onorevoli; Edoardo Bruno e Renzo Innocenti che lo hanno discusso in parlamento e presentato alla Camera dei Deputati e che è stato messo all’ordine del giorno della Camera per l’approvazione “Atti parlamentari - 3979”.
Nel 1997 l’onorevole Rosy Bindi ha emanato delle linee guida per cercare di uniformare i comportamenti, ma fino a ieri in tutta italia sono rimaste le applicazioni più disparate, lasciate alla discrezione del Medico, che in pratica davano come risultati, a parità di patologia diabetica con assenza di complicanze, con certificati identici vedevano rinnovi a pazienti variabili da uno a dieci anni. Su questo punto la Federazione si è sempre battuta per stilare delle linee guida che indicassero i tempi di rilascio e rinnovo solo ed esclusivamente esaminando le condizioni dei pazienti, a parità di condizioni, parità di trattamento.
Dal 1998 al 1999 sono usciti vari documenti dal ministero, con indicazioni più o meno discutibili, e poco chiari per la loro applicazione, al riguardo la FTD con il suo Vicepresidente Sig. Mauro Tozzini si è recata al Ministero dei Trasporti per avere delucidazioni soprattutto per quanto riguarda l’applicazione delle normative.

In Toscana, regione sensibile a richieste condivise, sono stati fatti vari incontri, con rappresentanti della Federazione dei pazienti, Diabetologi rappresentanti dei centri di riferimento, Consiglio dei Sanitari e Medici di Medicina Legale, che hanno portato a stilare un documento. Analogo documento è stato stilato dai Medici Diabetologi AMD della Regione.
Entrambi i documenti sono stati presentati alla Commissione attività diabetologiche, istituita in Regione, la quale dopo attento esame e verifica ha “confezionato” il documento che ha portato alla delibera regionale n.490 del 20 maggio 2002, ed oggi finalmente abbiamo una normativa regionale che, se applicata correttamente, porterà a quell’unificazione agognata dal 1988. Anno in cui usciva la prima legge nazionale che, in linea generale, poneva i diabetici al pari dei portatori di handicap, senza rendersi conto che il diabetico diventa disabile solo se non è seguito correttamente dai servizi e/o non effettua un corretto autocontrollo. Autocontrollo che, a distanza di anni, è e rimane la chiave indispensabile per una vita “normale” dei pazienti, che permette loro di svolgere attività scolastiche, lavorative e sportive, anche a livello agonistico, al pari di ogni altra persona “normale”.

A conclusione è doveroso un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante ed innovativo obiettivo che nomino qui di seguito, elencato solo in ordine di tempo di intervento e con le qualifiche ricoperte nei tempi di intervento;
l’amico e compianto Roberto Lombardi Presidente della FAND
AnnaMaria Venuleo e Giuseppe Peruffo membri della FAND
Manuela Severini Bruno, Antonio Mazzinghi e Mauro Tozzini della F.T.D.
Gli Onorevoli Edoardo Bruno e Renzo Innocenti, amici toscani, che da sempre collaborano con la nostra Federazione, e tutti i loro colleghi coinvolti nel procedimento
L’Onorevole AnnaMaria Biricotti, che ci ha dato l’opportunità di incontrarci con il Ministero dei Trasporti.
Il Dott.Antonio Cirri allora segretario dell’Assessorato al Diritto alla Salute R.T., attuale Segretario della Giunta Regionale, e il Dott.Claudio Martini allora Assessore al Diritto alla Salute, oggi Presidente della Giunta Regionale
Il Dott. Ledo Gori attuale segretario dell’Assessorato al Diritto alla Salute R.T.
I DDrr. Marco Evi Martinucci e Graziano Di Cianni, rappresentanti dei Centri Regionali di riferimento Regionali rispettivamente per il diabete in età evolutiva e per il diabete dell'adulto
Il Consiglio dei Sanitari della Regione Toscana, dal Presidente Dr.Antonio Panti al Dr.Mario Barresi
La Commissione per le attività diabetologiche della regione toscana, dalla Presidente Dr.ssa Laura Tramonti a tutti i componenti che hanno partecipato attivamente all’elaborazione del documento definitivo.
L’Assessore al Diritto alla Salute R.T. Dott. Enrico Rossi
La Giunta Regionale, che lo ha condiviso ed approvato.

Il Presidente della F.T.D.
Roberto Cocci


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 5 Giugno 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_063.html

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