Terapia

Terapia con microinfusore efficace per neonati e bambini con diabete di tipo 1

A cura di Carmelo D’Alessio

Secondo un recente studio condotto dai ricercatori della Duke University (USA), con un’appropriata supervisione, i bambini con diabete di tipo 1 possono tranquillamente e proficuamente usare il microinfusore piuttosto che le iniezioni giornaliere per curare la propria malattia. Tuttavia, gli stessi ricercatori hanno puntualizzato che sono necessari ulteriori studi prima di raccomandare linee guida per un uso diffuso dei microinfusori in età pediatrica.

I microinfusori sono talvolta usati negli adolescenti e negli adulti come alternativa al trattamento pluriiniettivo tradizionale, ma raramente vengono applicati ai bambini. Generalmente, il diabete nei neonati e nei piccoli viene trattato con due o quattro iniezioni di insulina al giorno. Ciò nonostante, le iniezioni multiple giornaliere non possono sempre stabilizzare la glicemia ed i bambini piccoli sono ad alto rischio per gravi crisi ipoglicemiche.

“Nei bambini piccoli, gli introiti alimentari ed i livelli di attività fisica sono imprevedibili e ciò rende difficile adeguare precisamente le dosi d’insulina. Inoltre, il bambino è spesso incapace di comunicare i sintomi dell’ipoglicemia a genitori ed insegnanti. Tali fattori rendono estremamente difficile il controllo del diabete in questo gruppo d’età ed aumentano il rischio di ipoglicemia grave.”, ha detto il Dr. Michael Freemark, primario della divisione di endocrinologia e diabetologia pediatrica alla Duke.

Freemark è il principale autore dello studio, che è stato presentato il 6 Maggio scorso al Pediatric Academic Societies' Annual Meeting.

C’è una considerevole controversia sull’uso del microinfusore nei bambini. Alcuni sostengono che il microinfusore non è indicato per i bambini in età prescolare perché essi non hanno le conoscenze, l’abilità e la maturità che gli permettono di gestire questo tipo di terapia.

Tuttavia, Freemark ed i suoi colleghi argomentano che, genitori ed insegnanti coscienziosi, potrebbero fornire la supervisione necessaria per l’uso efficace e sicuro del microinfusore.

Lo studio ha coinvolto nove bambini con diabete di tipo 1 sviluppato tra i 10 e i 40 mesi di vita. Dopo la diagnosi, i bambini sono stati trattati con iniezioni d’insulina per sei mesi prima di essere trattati col microinfusore. Prima dell’inizio dello studio, le famiglie hanno anche ricevuto un’ampia istruzione sul diabete, sulla terapia dietetica e sull’uso dei microinfusori.

I bambini sono stati trattati con microinfusore da 7 a 19 mesi. Durante lo studio, i genitori controllavano la glicemia dei propri bambini almeno quatto volte al giorno.

L’effetto della terapia con microinfusore veniva valutato mediante misurazioni dell’emoglobina glicata (HbA1c), dalla frequenza e severità delle complicanze e dal gradimento dei genitori. Prima dell’inizio della terapia CSII, la media di emoglobina glicata dei bambini partecipanti allo studio era 9.5%.

Freemark ha aggiunto: “Durante la terapia con microinfusore, l’emoglobina glicata è diminuita in tutti e nove i pazienti. Il valore medio riscontrato nell’ultimo controllo era 7.9%. La cosa importante è che la diminuzione dell’HbA1c è stata ottenuta con un considerevole declino del numero di episodi di ipoglicemia grave. Mentre con le iniezioni di insulina, i bambini avevano mediamente 0.52 episodi al mese di ipoglicemia severa, dall’inizio della terapia CSII, la frequenza è scesa a 0.09 episodi per mese.”

La frequenza di visite dal medico o al pronto soccorso è rimasta la stessa prima e durante lo studio. Tuttavia, la frequenza dei contatti dei genitori con lo staff medico, è diminuita notevolmente dopo l’inizio della terapia con microinfusore, scendendo da un contatto ogni 5.9 giorni a un contatto ogni 46.3 giorni nei sei mesi dello studio. Nelle conversazioni, i genitori hanno sottolineato l’aumento del proprio livello di comfort nella gestione del diabete, del senso di miglioramento della qualità di vita per tutta la famiglia, nonché dell’alto gradimento della terapia CSII.

Durante lo studio, non ci sono state alterazioni nei tassi di crescita o nell’aumento ponderale, né infezioni nel sito di inserzione del catetere e nessun caso di guasto al microinfusore.

“Il miglioramento della glicemia, accompagnato da una riduzione del numero di ipoglicemie gravi in questi bambini, indica che il controllo del diabete può ottenersi in modo sicuro senza aumento del rischio di ipoglicemia o coma. Ciò è particolarmente importante nei bambini piccoli, poiché essi sono a più alto rischio di deficit cognitivi e comportamentali che seguono gli episodi di ipoglicemia grave. Dal nostro studio pilota emerge che la terapia con microinfusore può fornire un’efficace alternativa per neonati e bambini selezionati affetti da diabete di tipo 1.”

Tuttavia, Freemark avverte che questo tipo di terapia non è indicato per tutti i bambini: “La somministrazione continua d’insulina non dovrebbe essere impiegata indistintamente. Essa richiede una forte motivazione dei genitori, una capacità di comprendere la tecnologia e di usare correttamente il microinfusore, una continua sorveglianza del bimbo e del microinfusore stesso ed un frequente monitoraggio glicemico.”


Tratto da: Doctor's Guide - Fonte: Duke University Medical Center
Traduzione e adattamento a cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 5 Giugno 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_062.html

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