Autocontrollo

Monitoraggio glicemico da siti alternativi

Differenze nella rilevazione di ipo- ed iperglicemia rispetto ai polpastrelli

A cura di Carmelo D’Alessio

Si sono ultimamente intensificati gli sforzi per pervenire a sistemi per la rilevazione della glicemia meno invasivi e dolorosi di quelli tradizionali. A parte i risultati non entusiasmanti raggiunti a livello strumentale con il controllo transdermico della glicemia (v.Glucowatch), si è anche pensato a trovare siti di prelievo alternativi alle dita. Purtroppo, due recenti studi ridimensionano ugualmente le aspettative suscitate da questa possibilità.

Il primo, condotto dal German Diabetes Research Institute di Dusseldorf, ha esaminato se rapide variazioni della glicemia diano luogo a differenze clinicamente rilevanti tra valori della glicemia capillare dell’avambraccio e del polpastrello e se il locale sfregamento della pelle prima del test possa diminuire tali differenze.

A tal fine, sono stati raccolti campioni di sangue ogni 15 minuti per 3-5 ore dal polpastrello e dall’avambraccio di 17 pazienti diabetici insulino-trattati ed analizzati con differenti reflettometri. In un sottogruppo di pazienti (n=8), è stato eseguito il locale sfregamento della pelle dell’avambraccio prima della raccolta del campione. È stato indotto un rapido incremento della glicemia mediante somministrazione orale di glucosio e, successivamente, è stato indotto un altrettanto rapido decremento della stessa con somministrazione endovenosa di insulina.

I risultati hanno mostrato che, nello stato di digiuno, i valori glicemici al polpastrello ed all’avambraccio erano simili (140 ± 43 vs. 130 ± 41 mg/dl). Tuttavia, durante l’iperglicemia indotta, gli stessi valori al polpastrello erano molto più elevati rispetto a quelli dell’avambraccio (massima differenza 83 ± 21 mg/dl). Durante il rapido decremento glicemico, più bassi valori sono stati registrati al polpastrello (massima differenza all’avambraccio 90 ± 18 mg/dl). All’avambraccio, la glicemia era ritardata mediamente di 35 minuti rispetto al polpastrello. Lo sfregamento della pelle dell’avambraccio diminuiva le differenze osservate ma con una larga variabilità individuale. Non ci sono state differenze evidenti tra i vari reflettometri usati.

Il secondo studio, condotto dalla LifeScan di Milpitas (California, USA) ha confrontato la glicemia capillare pre- e post-prandiale misurata al dito, all’avambraccio e alla coscia di 42 diabetici adulti.

Per la fase 1, le glicemie capillari venivano misurate sei volte (prima del pasto e 60, 90, 120, 150, e 180 minuti dopo) utilizzando un sistema di monitoraggio glicemico e campioni raccolti dalle dita, dall’avambraccio e dalla coscia. I campioni delle dita venivano inoltre analizzati con uno strumento di laboratorio. Per la fase 2, le procedure di test sono state ripetute con 38 soggetti della popolazione di studio originaria.

I risultati ottenuti dalle dita erano precisi in tutte le rilevazioni. Gli altri siti tendevano a fornire letture glicemiche più basse rispetto a quelle delle dita nei momenti di rapido incremento glicemico (60 e 90 minuti dopo il pasto). Le differenze avambraccio-dita e coscia-dita erano correlate all’entità della variazione glicemica. Altri fattori, come età del soggetto, indice di massa corporea (BMI), tipo di diabete ed insulino-dipendenza non hanno avuto un impatto significativo su tali differenze.

Quindi, per evitare rischiosi ritardi nel rilevamento di iper- ed ipoglicemia, il monitoraggio glicemico al braccio dovrebbe essere limitato a situazioni stabili, nelle quali possano escludersi rapide escursioni glicemiche in corso. Le variazioni glicemiche post-prandiali, possono essere identificate ai polpastrelli, prima che all’avambraccio o alla coscia. Il test glicemico da siti alternativi sembra essere un’utile opzione per l’autocontrollo di routine prima dei pasti; tuttavia, pazienti e medici dovrebbero sapere che, in presenza di rapide oscillazioni glicemiche, i risultati possono differire da quelli ottenuti dal polpastrello.

Bibliografia

  1. Glucose Monitoring at the Arm. [Diabetes Care 25:956-960, 2002]
  2. Rapid Changes in Postprandial Blood Glucose Produce Concentration Differences at Finger, Forearm, and Thigh Sampling Sites. [Diabetes Care 25:961-964, 2002]

A cura di Carmelo D’Alessio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 5 Giugno 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_061.html

Fermata la progressione del diabete autoimmune con due settimane di terapia Indice delle news 2002 Terapia con microinfusore efficace per neonati e bambini con diabete di tipo 1
[Indice] [Il nostro sito] [Il diabete] [Associazioni] [Servizi] [Leggi] [Community] [Notizie] [Pubblicazioni] [Passatempo] [Altri siti] [Cerca] [Lettere]


Hosted by Publinet