Complicanze

Ridotto flusso ematico della pelle e rischio di ulcere da compressione nei diabetici

A cura di Silvia Demartini

Secondo quanto pubblicato nel numero di Aprile della rivista Diabetes, il rischio maggiore di ulcere plantari e da decubito nei pazienti affetti da diabete potrebbe essere spiegato, almeno in parte, da un’eccessiva riduzione del flusso ematico nella pelle, quando viene applicata localmente una pressione.

Lo sostengono il dr. Jean Louis Saumet e i suoi colleghi dell' Università di Angers (Francia). Studiando i topi e l’uomo, hanno notato una risposta fisiologica alla compressione della pelle: un fenomeno di vasodilatazione, che sembra essere basato sul rilascio di ossido nitrico e di un peptide legato al gene della calcitonina. I ricercatori hanno chiamato questo fenomeno PIV (Vasodilatazione Indotta da Pressione cutanea).

Questo meccanismo permette al flusso sanguigno della pelle di aumentare in risposta all’applicazione locale di una pressione; in sua assenza, al contrario, il flusso ematico si riduce progressivamente.

Per studiare la PIV nei diabetici, il dr. Saumet ha misurato il flusso ematico nella pelle alla caviglia, ricorrendo alla misurazione Doppler del flusso e ad uno strumento che applicava una pressione crescente al ritmo di 5 mmHg/min. Dopo aver rilevato il valore basale di partenza senza nessuna compressione, è stato continuamente monitorato il flusso ematico per 32 minuti.

Sono stati esaminati 15 soggetti per ciascuno dei 4 gruppi: diabetici con neuropatia, con neuropatia latente o senza neuropatia, e soggetti sani di controllo. In tutti i 4 gruppi il flusso ematico è diminuito significativamente rispetto ai valori basali. Nei diabetici, però, questa diminuzione si è verificata quando venivano applicate pressioni molto minori rispetto al gruppo di controllo. E, tra i diabetici, la diminuzione è stata più evidente nei pazienti affetti da neuropatia.

Questo fa supporre ai ricercatori che la riduzione della vasodilatazione indotta da compressione e del rilascio dei suoi mediatori possa essere implicata nella fisiopatologia delle ulcere diabetiche da compressione. Il dr. Saumet e i suoi colleghi stanno al momento compiendo ricerche sui mediatori e sui recettori che sono alla base di questa vasodilatazione per individuare dei farmaci in grado di modificarla.


Tratto da: Reuters Health - Fonte: Diabetes 2002;51:1214-1217
Traduzione e adattamento a cura di Silvia Demartini

Data ultimo aggiornamento: Martedì, 21 Maggio 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_057.html

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