Ricerca e trapianti
Cellule intestinali producono insulina nei topi
A cura di Silvia Demartini
Come descritto nell’edizione di questo mese della rivista Diabetes, ricercatori canadesi dell’Università di Calgary e giapponesi dell’Università Shiga a Otsu hanno iniettato a dei topi un insieme di speciali fattori di crescita e hanno trasformato così le cellule dell’intestino in cellule pancreatiche in grado di produrre insulina.
Lo studio è nato in seguito ad una scoperta casuale: una paziente presentava nel cervello una cisti contenete un liquido ricco di insulina. Una volta isolate le cellule, i ricercatori trovarono che era stato prodotto in modo predominante uno stimolante chimico, chiamato ISL-1. Partendo dalla considerazione che una cellula cerebrale non ha la stessa origine embrionale di una cellula del pancreas, ma produce insulina quando produce questo fattore, le ricerche si sono focalizzate sulle cellule intestinali che, al contrario, hanno la stessa origine embrionale delle cellule pancreatiche.
Inizialmente i ricercatori avevano pensato di ottenere la produzione di insulina attraverso un altro stimolante chimico, conosciuto come PDX-1, fattore essenziale per la produzione insulinica del pancreas. Il tentativo non è riuscito.
Si è ottenuta la produzione di insulina soltanto quando ad esso si è aggiunto un fattore di crescita chiamato betacellulina, che, a sua volta, ha prodotto l’ISL-1, la sostanza trovata nella cisti al cervello della paziente..
Anche se non sono al momento previste sperimentazioni sugli uomini, gli scienziati autori di questo studio sperano che questa scoperta possa portare ad una soluzione al problema della carenza di cellule pancreatiche per il trapianto. Dato che una persona produce una scorta di cellule intestinali quasi illimitata, si potrebbe prelevare le cellule dall’intestino del paziente stesso - sostengono i ricercatori - , trasformarle in cellule pancreatiche e poi seguire il protocollo di Edmonton per infonderle di nuovo nel paziente.
Traduzione e adattamento a cura di Silvia Demartini
Tratto da: Diabetes Daily NewsData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Maggio 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_053.html
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