Diagnostica
Alla prova i test degli zuccheri nel sangue dall'avambraccio
Traduzione di Vera Bacchion
Secondo un articolo apparso nella pubblicazione di febbraio di Diabetes Care, le glicemie ottenute dal sangue proveniente dall’avambraccio sono simili a quelle ottenute dal sangue capillare delle dita.
Il dolore causato dai controlli fatti sulle dita limita l’accettazione di un controllo frequente della glicemia, spiegano gli autori e, quindi, la possibilità di alternare i luoghi di prelievo, potrebbe accrescere la frequenza dei controlli da parte dei diabetici.
Il Dr. J. Paul Lock dell’Università del Massacchusetts/Memorial Hospital nel Worcester (USA) ed i colleghi dell’Abbott Laboratories/MediSense Products, hanno comparato i valori di glucosio ed ematocrito nel sangue capillare dalle dita e dagli avambracci di 50 diabetici non a digiuno.
La concentrazione di glucosio differiva, tra le dita e l’avambraccio, solamente dello 0.1%, una differenza insignificante statisticamente e clinicamente.
I valori dell’emoglobina, però, mostravano una significativa differenza: circa il 90% dei pazienti avevano una più alta emoglobina negli avambracci piuttosto che nelle dita. La differenza era all’incirca di 1.8 g/dL, mentre l’ematocrito variava del 5.3%.
"Nel nostro studio su pazienti non a digiuno" riferiscono gli esperti "il sangue capillare delle braccia ha una maggiore concentrazione di emoglobina ed ematocrito rispetto al sangue capillare delle dita. Tuttavia, non si sono osservate differenze significative o apprezzabili tra le glicemie di questi due siti".
Tratto da: Medscape - Fonte: Diabetes Care 2002;25:337-341
Traduzione e adattamento a cura di: Vera BacchionData ultimo aggiornamento: Mercoledì, 10 Aprile 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_041.html
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