Farmacologia e metabolismo

Dimostrato il potenziale terapeutico del Glucagon-Like Peptide nel diabete di tipo 2

Traduzione di Carmelo D'Alessio

Il GLP-1 è un ormone gastrointestinale secreto principalmente in fase post-prandiale, che stimola la secrezione di insulina indotta dal glucosio.

I risultati di uno studio pilota danese indicano che il glucagon-like peptide 1 (GLP-1), solitamente ridotto nei diabetici di tipo 2, è una nuova terapia promettente a lungo termine per la malattia.

Il Dr.Jens Juul Holst, dell'Università di Copenhagen (Danimarca) ha detto:"Questa è la prima prova concettuale dell'idea, circolata per anni, che il GLP-1 funziona realmente nei pazienti. Noi dimostriamo che è davvero possibile produrre un trattamento per il diabete di tipo 2 basato sugli effetti del GLP-1 sui propri recettori".

Sulla rivista The Lancet di Marzo è riportato lo studio che ha randomizzato 20 pazienti con diabete di tipo 2 per sei settimane in due gruppi, uno trattato con GLP-1 e l'altro con placebo, mediante terapia continua sottocutanea con pompa infusionale esterna.

In nove pazienti del gruppo trattato con placebo che hanno completato lo studio, i ricercatori hanno osservato un incremento della concentrazione di fruttosamina senza altre variazioni significative.

Tra i 10 pazienti trattati con GLP-1, la glicemia a digiuno si è ridotta di 77 mg/dl, e la media di 8 ore della glicemia plasmatica di 99 mg/dl. L'emoglobina glicata (HbA1c) è diminuita da 9.2% a 7.9%.

Sempre nel gruppo GLP-1, lo svuotamento gastrico è stato inibito, l'appetito è diminuito ed il peso corporeo si è ridotto mediamente di 1.9 kg. Inoltre, è migliorata la sensibilità insulinica come anche la funzione beta-cellulare.

Il Dr. Holst ha così concluso:"L'importanza del GLP-1 è che nei modelli animali, esso stimola la crescita delle beta-cellule. Col GLP-1 non solo si determina un sensibile miglioramento del controllo metabolico, ma anche una preservazione a lungo termine delle beta-cellule e, probabilmente, la produzione di nuove, che potrebbe finalmente portare ad una cura per il diabete di tipo 2."

Ndr: Il GLP-1 è un potente stimolatore della secrezione insulinica e si ritiene possa essere uno dei maggiori responsabili della secrezione di insulina nella fase postprandiale precoce, che è quella più compromessa nei diabetici di tipo 2. Inoltre, il GLP-1 prodotto in risposta all'assunzione di cibo, agisce a livello dell'ipotalamo inducendo sazietà. Ecco perché il suo impiego appare interessante nel diabete di tipo 2. Tuttavia, essendo un ormone polipeptidico, non viene assorbito per via orale ed ha un'emivita molto breve. Per superare queste limitazioni, si sono sviluppate tre linee di ricerca: a) modalità di somministrazione alternativa (via sottocutanea o endovenosa, applicazione di patch nel solco gengivale); b) analoghi a più lunga durata d'azione per via sottocutanea ed orale; c) inibitori dell'enzima responsabile dell'inattivazione del GLP-1. I risultati di questo studio, come anche di altri (Mannucci et al., 1999), sono incoraggianti ma ancora limitati, sia per l'esiguo numero di pazienti osservati, sia per i problemi sopradescritti, che lo rendono ancora inutilizzabile in terapia.


Tratto da: Medscape - Fonte: The Lancet 2002;359:824-830
Traduzione e adattamento a cura di: Carmelo D'Alessio

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 3 Aprile 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_037.html

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