Legislazione

Livelli essenziali di assistenza

Ricerca e adattamento a cura di Silvia Demartini

Dal 23 febbraio scorso è entrato in vigore il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sui livelli essenziali di assistenza (LEA): dispone l’elenco positivo di tutte le prestazioni garantite, gratuitamente o in compartecipazione, dal Servizio Sanitario Nazionale a tutti i cittadini.

I LEA si suddividono in tre grandi aree:

  1. l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro, che comprende tutte le attività di prevenzione rivolte alle collettività ed ai singoli (tutela dagli effetti dell’inquinamento, dai rischi infortunistici negli ambienti di lavoro, sanità veterinaria, tutela degli alimenti, profilassi delle malattie infettive, vaccinazioni e programmi di diagnosi precoce, medicina legale);

  2. l’assistenza distrettuale, vale a dire le attività e i servizi sanitari e sociosanitari diffusi capillarmente sul territorio, dalla medicina di base all’assistenza farmaceutica, dalla specialistica e diagnostica ambulatoriale alla fornitura di protesi ai disabili, dai servizi domiciliari agli anziani e ai malati gravi ai servizi territoriali consultoriali (consultori familiari, SERT, servizi per la salute mentale, servizi di riabilitazione per i disabili, ecc.), alle strutture semiresidenziali e residenziali (residenze per gli anziani e i disabili, centri diurni, case famiglia e comunità terapeutiche);

  3. l’assistenza ospedaliera, in pronto soccorso, in ricovero ordinario, in day hospital e day surgery, in strutture per la lungodegenza e la riabilitazione, e così via.

Saranno, invece, a carico del paziente le certificazioni mediche (ad eccezione di quelle per la riammissione a scuola o al lavoro e quelle per l’attività fisica scolastica), l’omeopatia, gli interventi di chirurgia estetica, con l’esclusione di quelli per incidenti o malformazioni, le medicine non convenzionali, la circoncisione rituale maschile, l’agopuntura, le vaccinazioni non obbligatorie per l’estero.

La maggior parte di queste prestazioni era già comunque esclusa dall’assistenza fornita gratuitamente o in compartecipazione dal SSN. Motivi di queste esclusioni dai LEA sono lo squilibrio tra costi e benefici rispetto ad altre cure disponibili, la mancanza di prove sufficientemente e scientificamente valide della loro efficacia, il fatto che non hanno come scopo diretto la tutela della salute.

Il DPCM prevede inoltre che alcune prestazioni ambulatoriali siano sottoposte a specifiche indicazioni cliniche. Queste prestazioni "parzialmente escluse dai Lea" riguardano l’assistenza odontoiatrica, la medicina fisica e riabilitativa ambulatoriale, la densitometria ossea, la chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri. L’apposito "Tavolo tecnico per la manutenzione del LEA" definerà con precisione i casi e le condizioni in cui i cittadini potranno usufruire di queste prestazioni.

I LEA saranno rivisti periodicamente in base allo sviluppo della medicina e della richiesta di assistenza.

Il denaro pubblico risparmiato con questo provvedimento servirà per cercare di ridurre i tempi di attesa per gli esami e le prestazioni ambulatoriali.

Due i principi su cui si basa il DPCM.

  1. L’appropriatezza clinica e organizzativa: le Regioni dovranno trovare i modi per incentivare un uso appropriato delle proprie risorse, ad es. utilizzando il day hospital anziché il ricovero ordinario oppure privilegiando le cure per le patologie più gravi a discapito dei farmaci non strettamente necessari o delle cure non indispensabili.

  2. L’uniformità di trattamento sanitario su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla Regione di residenza del paziente. Garante nei confronti dei cittadini di questa omogeneità sarà il Ministero della salute. Le prestazioni e i servizi inclusi nei LEA rappresentano il livello "essenziale" garantito a tutti i cittadini ma le Regioni, come hanno fatto fino ad oggi, potranno utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse nei LEA.


Tratto da: Ministero della Salute
Ricerca e adattamento a cura di: Silvia Demartini

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 4 Marzo 2002 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/news/2002/n2002_029.html

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