AVVERTENZA
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Circolare n.5054 del 3 Marzo 1990
Regione Campania - Presidi diagnostici e terapeutici di cui agli artt. 3-4 Legge 115/87
La legge 115/87, agli artt. 3 e 4 prevede la possibilità di fornire ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e terapeutici individuati dal D.M. 8/02/82, altri presidi sanitari ritenuti idonei al miglioramento delle modalità di diagnosi e cura.
Al fine di garantire prestazioni uniformi sul territorio regionale, nonché di assicurare modalità di erogazione omogenee dei presidi di che trattasi, vista la circolare ministeriale n.500.4.AG.12d41/636 del 19.4.1988, si impartiscono le seguenti direttive, alle quali i destinatari della presente circolare vorranno scrupolosamente attenersi.
Giova preliminarmente precisare che i presidi la cui erogazione è disciplinata dal presente atto di indirizzo sono così individuati:
1) Siringhe monouso per insulina da 1 o 2 cc
2) Strisce reattive per la ricerca di glucosio o di corpi chetonici, o entrambi in contemporanea, nelle urine
3) Strisce reattive per il dosaggio estemporaneo della glicemia
4) Apparecchi automatici in plastica per la puntura del dito
5) Aghi o lancette pungidito
6) Reflettometri
7) Penne-siringhe
8) MicroinfusoriIn via generale per la erogazione di tutti i presidi sopraelencati la USL di appartenenza consegnerà annualmente ad ogni paziente diabetico un foglio diario ove il medico prescrittore, così come individuato nei seguenti capoversi, annoterà i presidi prescritti mensilmente, con quantità e data, ed apporrà la propria firma.
Tale foglio diario potrà essere consegnato aolo ai pazienti in possesso di "tessera personale" o, nella mora della consegna, di copia del modulo di richiesta; esso sarà custodito dal paziente che potrà accedere alla prescrizione solo esibendolo al medico per consentirgli l'annotazione.
Trascorso un anno dal rilascio il paziente restituirà il foglio-diario alla USL che provvederà a conservarlo in archivio o a rilasciarne uno nuovo. Tale modalità di prescrizione oltre ad evitare una duplicazione della ricettazione per lo stesso periodo permetterà specifici ulteriori attendibili controlli sulla spesa farmaceutica e sui consumi, che si affiancheranno ai controlli ordinari.
Siringhe monouso per insulina da 1 o 2 cc: la prescrizione va fatta dal medico o pediatra di famiglia ovvero dallo specialista ambulatoriale o convenzionato, previa annotazione sul foglio-diario, e non va convalidata dalla USL; la fornitura prescrivibile su unica ricetta deve indicare il numero di somministrazioni giornaliere nonché il periodo di copertura, che può essere al massimo mensile. Sarà compito della USL operare gli opportuni controlli sui consumi nel caso di sproporzione fra la quantità di siringhe realmente utilizzate e le quantità teoricamente previste o fra siringhe e quantità d'insulina consumate.
Strise reattive per la ricerca di glucosio o di corpi chetonici, o entrambi in contemporanea, nelle urine: la prescrizione va fatta dal medico curante o dallo specialista convenzionato, previa annotazione sul foglio-diario, e la ricetta spedita in farmacia; sulla ricetta il medico annoterà la frequenza media d'uso mensile di quel paziente ed il periodo di copertura della fornitura.
Strisce reattive per il dosaggio estemporaneo della glicemia: per le modalità di erogazione valgono le stesse indicazioni degli stix per la glicosuria.
Apparecchi automatici in plastica per la puntura del dito: quantità massima prescrivibile 2 all'anno. La ricetta non va convalidata presso la USL di appartenenza.
Aghi o lancette pungidito: poiché tali presidi possono essere utilizzati più di una volta dallo stesso paziente, la prescrizione può essere fatta mensile o anche annuale in quantità massima di 400 pz. all'anno. La ricetta non va convalidata presso la USL di appartenenza.
Reflettometri: a causa della vasta area di utenza potenzialmente interessata all'uso di questi apparecchi, i medici prescrittori sono invitati a selezionare quei pazienti in grado di dimostrare la loro capacità, o dei loro familiari conviventi, al corretto uso di tali apparecchi, e che presentando forme di malattia con particolari caratteristiche (diabete ad insorgenza in giovane età, uso di insulina in 3 o più somministrazioni, presenza di gravi complicanze, gravidanza in diabetica) potranno trarre reale vantaggio da una più precisa determinazione delle glicemie domiciliari.
- Fino a nuova disposizione, per la concessione di tale presidio sarà necessario seguire il seguente iter che preveda un me a livello regionale delle richieste, al fine di consentire un primo periodo sperimentale di implementazione controllata dell'uso di tali apparecchi presso la popolazione diabetica sulla base del quale saranno successivamente emanate nuove disposizioni.
- La richiesta dei reflettometri va fatta su apposito modulo predisposto dalla Regione e distribuito dalle USL, indicante le motivazioni della richiesta, storia clinica e terapia, nonché un'attestazione, controfirmata dal paziente, dell'avvenuto addestramento su un determinato tipo di reflettometro. La richiesta deve essere redatta dal medico o pediatra di famiglia o dallo specialista (convenzionato o no). La USL invierà copia del modulo di richiesta e dell'attestazione sull'avvenuto addestramento al Servizio Assistenza Sanitaria della Giunta Regionale per l'esame definitivo a cura di apposita sottocommissione della Commissione Regionale Diabetologica, che si riunirà con cadenza quindicinale.
- La USL provvederà a dotarsi con le procedure di legge, in maniera diretta, dei reflettometri (preferibilmente dello stesso tipo indicato dal prescrittore e sul quale il paziente è già addestrato), da mettere a disposizione dei pazienti per i quali sia stato espresso parere favorevole. Nel caso si provveda ad assegnare un reflettometro di altro tipo, la USL dovrà curare un nuovo addestramento del paziente o dei suoi conviventi, dandone comunicazione alla "Comissione Regionale Diabetologica con l'invio di un attestato di avvenuto addestramento controfirmato dal paziente.
- L'apparecchio non sarà di proprietà del paziente ma verrà assegnato in comodato d'uso; il Servizio Farmaceutico della USL provvederà a registrare tale assegnazione ed a richiamare dopo un anno il paziente per la restituzione dello strumento o per la riassegnazione allo stesso previa certificazione del curante o dello specialista che attesti l'avvenuta utilizzazione dell'apparecchio e la necessità di prolungarne il periodo di assegnazione. Il suddetto Servizio Farmaceutico si occuperà della sostituzione di apparecchi guasti e delle opportune riparazioni o revisioni.
Penne-siringhe: l'uso di tali strumenti per la somministrazione di insulina è ritenuto utile esclusivamente per soggetti che hanno difficoltà a prelevare nelle comuni siringhe le corrette dosi di insulina o che per questioni di studio o di lavoro sono costretti a praticare la terapia insulinica in luoghi diversi dal proprio domicilio e/o in luoghi pubblici.
- Premesso ciò la erogazione di tale presidio sarà possibile attraverso le stesse procedure previste per i reflettometri, e quindi previo esame favorevole a livello regionale, compilando la richiesta su moduli appositamente previsti per la penna-siringa.
- L'avvenuta erogazione sarà registrata dal Servizio Farmaceutico della USL. Non è prevista la possibilità di una sua riutilizzazione. Il Servizio Farmaceutico curerà la sostituzione della penna-siringa in caso di avaria; non sarà, comunque, possibile poter avere una nuova erogazione di tale strumento prima di un anno.
Microinfusori: avendo tali apparecchi una indicazione terapeutica molto limitata, richiedendosi, tra l'altro, una impegnativa opera di istruzione del paziente e dei familiari, necessitando, altresì, di controllo e di pronta disponibilità 24h su 24h da parte del sanitario della struttura diabetologica che segue il paziente, si ritiene opportuno prevedere che la erogazione di tale presidio venga affidata ad un ridotto numero di strutture specialistiche che si dichiareranno disponibili e che saranno a ciò autorizzate dall'Assessorato regionale alla Sanità sulla base del possesso di requisiti idonei per l'applicazione dei microinfusori, suggeriti dalla Commissione Regionale Diabetologica.
- A tali strutture sarà demandato il compito di individuare i pazienti sulla base dei protocolli indicati dalla Commissione Diabetologica Regionale, di curarne l'addestramento, di applicare il microinfusore e di impostare la cura finché il paziente non sarà ritenuto in grado di proseguire la terapia con il solo ausilio del medico curante.
- Si precisa che tali strutture dovranno comunque assicurare l'assistenza d'emergenza, sia pure telefonica, 24h su 24h anche dopo il periodo iniziale, e dovranno, inoltre, curare l'immediata sostituzione dell'apparecchio in caso di avaria, dovranno assicurare ampia collaborazione con i medici di famiglia e/o le altre strutture che hanno in carico il paziente.
- Il microinfusore da dare in uso sarà acquistato dalla USL di appartenenza del centro specialistico che curerà l'applicazione.
- Annualmente tali strutture specialistiche potranno avere un numero di apparecchi in dotazione per uso interno o di riserva per le avarie e presenteranno alla Regione ed alla USL di appartenenza una relazione annuale dettagliata sull'utilizzazione dei microinfusori e quantificheranno il presunto fabbisogno per l'anno successivo.
L'ASSESSORE ALLA SANITÀ
Nicola Scaglione
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 26 Novembre 2001 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/r3_39.html
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