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Nuova proposta di legge in Parlamento UNA PROPOSTA DI LEGGE
Sarà l'anno della patente?
Il 1997 sarà l'anno della patente? Dopo tanti anni di difficoltà e di inutili proteste e proposte, i diabetici italiani potranno vedere sgombrato il campo dagli ingiusti ostacoli che li hanno finora frenati? Non sarà facile. Però qualcosa oggi induce a ben sperare. C'è una proposta di legge firmata dai deputati Bosco (Lega Nord), Bruno (Polo), Galletti (Ulivo), Attili (Ulivo) che vorrebbe introdurre questa importante novità alla normativa vigente: "Al diabetico è rilasciata o rinnovata la validità della patente di guida di categoria A e B per la stessa durata e con le stesse modalità di ogni altro cittadino, con l'obbligo di presentare, ogni anno, apposita dichiarazione di uno specialista diabetologo". Inoltre, "per i diabetici in trattamento insulinico, il rilascio o il rinnovo della patente di guida delle categorie C, D e E, sulla base delle dichiarazioni di uno specialista diabetologo, può essere rinnovata per un periodo di due anni, con l'obbligo di presentare, ogni anno, la dichiarazione dello specialista medesimo".
La proposta accoglierebbe alcune delle istanze fondamentali fatte valere in questi anni dalle associazioni in tema di permesso di guida e, sottolineando l'importanza decisiva del parere positivo del diabetologo, renderebbe esplicito il concetto che un diabetico ben compensato e controllato non deve vedersi negato il diritto al conseguimento o al rinnovo di qualsiasi tipo di patente. "Chi meglio delo specialista diabetologo - si chiede appunto la Fand in un documento che è servito da base per le riflessioni dei deputati firmatari - è in grado di certificare le reali possibilità del paziente in fatto di abilitazione alla guida?". Ora, se le modifiche proposte venissero approvate, non vi sarebbe più spazio per le arbitrarie discriminazioni operate dalle commissioni provinciali, che come segnala la Fand, spesso hanno bocciato candidati diabetici soltanto perché sottoposti a terapia laser agli occhi, situazione che, come ogni diabetologo sa, di per sè non comporta affatto impedimento a guidare.
La nuova normativa stabilirebbe infine un principio elementare, lo stesso che ispira la legge 115, cioè che il diabetico è un cittadino come gli altri: e, quindi, anche in sede di richiesta o rinnovo di patente, dovrà essere soggetto alle stesse regole e modalità di tutti gli altri. E, se le sue condizioni sono buone e certificate dallo specialista, potrà mettersi al volante lberamente e serenamente come tutti gli altri.Tratto da tuttoDiabete - la rivista per i diabetici italiani, Anno 14, N.1, 1997
Data ultimo aggiornamento: Mar, 3 Marzo 1998 6:30:00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/r2_4.html
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