AVVERTENZA

Il testo sotto riportato è riprodotto solo a scopo informativo e non se ne assicura la rispondenza al testo della stampa ufficiale, a cui solo è dato valore giuridico. Non si risponde, pertanto, di errori, inesattezze ed incongruenze dei testi qui riportati, nè di differenze rispetto al testo ufficiale, in ogni caso dovuti a possibili errori di trasposizione.


Assistenza sanitaria per i cittadini extracomunitari in regola o non con il permesso di soggiorno


  1. Straniero in regola con il permesso di soggiorno

  2. Straniero NON in regola con il permesso di soggiorno

  3. Sia per il caso 1. che per il caso 2.


1. Straniero in regola con il permesso di soggiorno

Lo straniero in regola con il permesso di soggiorno può iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).
Bisogna però distinguere: tra
  1. I cittadini stranieri che hanno un lavoro regolare ("subordinato o autonomo" cita la legge, in termini più chiari: se lavori per qualcuno o per conto tuo, ma in regola con il libretto di lavoro) e quelli che sono in attesa di trovarne uno (vedi capitoletto "sei iscritto all'ufficio di collocamento?")
    Se si ha un lavoro regolare sia ha l'obbligo di iscriversi al S.S.N. senza dover pagare nulla (il datore di lavoro dovrebbe aver versato per lo straniero, al pari dei cittadini italiani, i contributi relativi all'assistenza sanitaria). Con la circolare del Ministero della Sanità del 22/04/98 non esiste più l'obbligo, da parte degli operatori sanitari, di verificare i contributi versati, ma devono procedere all'iscrizione basandosi solo sul permesso di soggiorno e l'autocertificazione di effettiva domiciliazione (vedi capitoletto "come ci si iscrive al Servizio Sanitario Nazionale"). L'iscrizione al S.S.N. ha la stessa durata del tuo permesso di soggiorno, verrà rinnovata quando si presenta il nuovo permesso di soggiorno. L'obbligo d'iscrizione è esteso anche agli stranieri regolarmente soggiornanti o che abbiano chiesto il rinnovo del titolo di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo politico, per asilo umanitario, per richiesta di asilo, per attesa adozione, per affidamento, per acquisto della cittadinanza. L'assistenza sanitaria spetta inoltre anche ai familiari a carico regolarmente soggiornanti e, fin dalla nascita ai minori (da 0 a 18 anni di età) figli di stranieri iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.

  2. I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti che non rientrano nella categoria 1. per cui è obbligatoria l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.
    Se non si rientra nei casi descritti al punto 1. e non si è iscritti all'ufficio di collocamento si è tenuti ad assicurarsi contro il rischio di malattia, infortunio e maternità mediante un'assicurazione valida sul territorio italiano oppure mediante un'assicurazione facoltativa al S.S.N. estesa anche ai familiari a carico. In questa categoria rientrano, per esempio, coloro che vivono di rendita e non svolgono un'attività lavorativa, gli studenti, le persone alla pari, il personale dei Consolati ed Ambasciate ed altre categorie che possono essere individuate escludendo i casi relativi al punto 1. sopra descritto. L'assicurazione comporta il pagamento dei contributi per l'assistenza sanitaria.

Iscrizione all'Ufficio di Collocamento
Se sei iscritto all'Ufficio di Collocamento vuol dire che sei in regola con il permesso di soggiorno e puoi iscriverti gratuitamente al Servizio Sanitario Nazionale (circolare Ministero della Sanità 22/04/'98 - circolare Regione Lombardia del 25/5/1998 - Applicazione della Legge 40/'98). Se sei in cerca di un lavoro ed hai il permesso di soggiorno, o se riesci a trovare solo lavori in nero, dovresti iscriverti all'ufficio di collocamento e, con il tesserino che ti rilasciano, seguire la strada indicata nel capitoletto "come ci si iscrive al Servizio Sanitario Nazionale".

Come ci si iscrive al Servizio Sanitario Nazionale
Per iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale bisogna andare nella struttura sanitaria della A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale) chiamata Poliambulatorio, più vicina al luogo in cui si vive (dello stesso comune in cui si abita); allo sportello chiamato "scelta e revoca del medico" si presenta il permesso di soggiorno e si dichiara il proprio domicilio (con una autocertificazione); l'impiegato rilascia una tessera chiamata TESSERA SANITARIA con un numero d'identificazione e chiede il nome di un medico di base o di un pediatra (per i bambini) a cui rivolgersi gratuitamente. Se non si conosce nessun medico, si può richiedere un elenco dei medici e si può scegliere quello con l'ambulatorio più vicino a casa.
Cos'è una autocertificazione? Non è altro che un pezzo di carta in cui la persona dichiara, sotto la propria responsabilità, il proprio cognome e nome, data e luogo di nascita, la propria cittadinanza e domicilio (dove si abita) in Italia (Città - via - numero civico), e lo si firma.

Cosa significa iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale
Significa poter avere la tessera sanitaria e dunque disporre di una assistenza sanitaria completa, in caso di malattia recarsi dal medico scelto il quale può visitare, può prescrivere delle medicine o richiedere degli esami del sangue, lastre, ecc. Nelle strutture sanitarie (poliambulatorio, ospedale ecc.) presentando la richiesta del medico danno l'appuntamento per la visita specialistica o l'esame (dicono in che giorno ed in che ora si può fare la visita o l'esame) e si deve pagare un ticket.
Cos'è un medico di base? È il medico di famiglia, un medico generico che fa un quadro generale della salute del paziente e poi, se lo ritiene opportuno, lo manda da un medico specialista, NON C'È BISOGNO SI PAGARLO. Se invece serve un certificato particolare, per esempio quelli che servono per lo sport, allora potrà richiedere una certa cifra, ma le visite normali sono completamente gratuite.
Cos'è una visita specialistica? è una visita particolare fatta da un medico specializzato in un dato settore, per esempio per il diabete un diabetologo, se la rottura di un braccio un ortopedico, per i problemi di vista e agli occhi l'oculista ecc. Per andare da questi medici si deve pagare un ticket. Cos'è il ticket? È una quota in soldi che il Servizio Sanitario chiede ai cittadini per molte cose che si devono fare; facciamo un esempio: se una visita chirurgica costa 100.000 lire, si paga solo 28.000 lire (le cifre sono inventate). In alcuni casi, come per il diabete, sono previste delle esenzioni. Cosa sono le esenzioni? Se si ha una malattia cronica si deve andare dove ci si è iscritti al Servizio Sanitario Nazionale e chiedere che documenti si devono presentare per non dover pagare le medicine ed i ticket (probabilmente anche il medico di famiglia può dare questa informazione); dopo essersi procurati tutti i documenti ci si ripresenta a quello sportello e l'impiegato rilascia un cartellino con indicato il tipo di malattia per cui non si deve pagare né medicine né visite. Una malattia per cui è prevista l'esenzione può essere, per esempio, un tumore o il diabete.

2. Straniero NON in regola con il permesso di soggiorno

La legge 40 del 1998 all'Art.33 comma 5 dice che l'accesso alle strutture sanitarie da parte del cittadino straniero non in regola con le norme del soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all'autorità di polizia, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto (in caso d'incidente stradale per esempio). Occorre tener presente però che le strutture sanitarie, se il cittadino straniero dichiara di non poter pagare, inoltrano ai Consolati ed alle Prefetture la comunicazione dell'avvenuto ricovero al fine di farsi rimborsare il costo della degenza, tale segnalazione deve essere utilizzata da questi Enti solo ai fini del rimborso. Ci sono alcune patologie (malattie o situazioni sanitarie) che sono a carico della Regione per cui la struttura sanitaria non inoltra alcuna comunicazione né al Consolato né alla Prefettura, ma occorre dare loro tutti i dati personali per l'identificazione (questo può avvenire anche compilando un modulo di autocertificazione).

3. Sia per il caso 1. che per il caso 2.

Le strutture sanitarie sia pubbliche che accreditate (cioè sia gli ospedali, i poliambulatori, i consultori .... pubblici che quelli convenzionati con la Regione) sono obbligate a garantire le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva. In modo particolare sono garantite (non a carico del cittadino straniero) le visite ed i ricoveri riguardanti i problemi legati alla maternità ed il parto, le interruzioni di gravidanza (aborti) sia volontarie che spontanee, i problemi di salute degli stranieri minorenni (da 0 a 18 anni), le vaccinazioni, gli interventi di profilassi internazionale, la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei focolai.
Per le situazioni sanitarie riportate sopra, ribadiamo il concetto che il cittadino straniero, se dichiara di trovarsi in stato d'indigenza (cioè privo di mezzi per poter pagare), NON paga all'Ente presso cui si è rivolto il costo del ricovero così come per altre malattie non meglio specificate.


Tratto da: Isole nella rete

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 23 Agosto 2001 6:00:00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/r26_5.html

Principali elementi da includere nel Regolamento di Attuazione della legge 40/1998 Indice legislazione Indice legislazione
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