Interrogazione n. 4-01629 a risposta scritta alla Camera dei Deputati

Garantire le cure ai pazienti diabetici in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale

presentata da
EMANUELA BAIO DOSSI (PD)
mercoledì 17 giugno 2009, seduta n.222:

BAIO, BIANCHI, BOSONE, COSENTINO, BASSOLI, GUSTAVINO, CHIAROMONTE - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

il diabete è ritenuto una malattia sociale in quanto coinvolge circa 3 milioni di italiani, rappresenta la prima causa di cecità acquisita ed è una delle cause più importanti di insufficienza renale con necessità di dialisi o trapianto;
il diabete, se non curato precocemente e in modo appropriato fin dall’infanzia, determina complicanze ed invalidità;
vista la diffusione della patologia è stata istituita la Giornata mondiale del diabete che si celebra il 14 novembre, per poter sensibilizzare le istituzioni e i cittadini alla prevenzione della malattia;
una persona affetta da diabete grava sulla sua famiglia e le condizioni socio-economiche sono fortemente correlate alla gestione della malattia;
il decreto ministeriale 28 maggio 1999, n. 329, recante “Regolamento recante norme di individuazione delle malattie croniche e invalidanti ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124”, grazie al ministro Bindi, aveva riconosciuto il diabete mellito quale patologia che dà diritto “all’esenzione dalla partecipazione al costo per le correlate prestazioni sanitarie incluse nei livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124”;
nonostante il grande apporto di tale decreto, ad oggi diverse prestazioni per la cura e la prevenzione delle complicanze connesse alla patologia del diabete non sono incluse nei Livelli essenziali di assistenza, come il cosiddetto “piede diabetico”, il quale comporta una cura non solo molto dolorosa, ma anche complessa, lunga, costosa, e soggetta a ticket;
sono altresì esclusi gli esami ematochimici, gli esami strumentali, l’educazione terapeutica, ed anche, paradossalmente, le dichiarazioni e/o attestazioni di idoneità alla guida di autoveicoli per il rinnovo della concessione della patente, così come molte altre prestazioni;
la ricerca sul diabete negli ultimi dieci anni ha avuto degli sviluppi importantissimi, come per esempio i sensori glicemici, in grado di monitorare il paziente 24 ore su 24, tuttavia essa, come altre, non solo non è inserita nelle prestazioni a tariffario dei Livelli essenziali di assistenza, ma all’interno della stessa regione, come la Lombardia, viene concessa gratuitamente a seconda dell’Azienda sanitaria locale di riferimento;
i presidi per l’autocontrollo della glicemia, pur fondamentale per la cura e la gestione del diabete, non si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi, in quanto non considerati farmaci, ma vengono concessi in modo differenziato e carente dal Servizio sanitario nazionale rispetto alle effettive necessità del paziente;

considerato che:
il Libro verde del Ministro in indirizzo, facendo riferimento alla sostenibilità delle cure e della prevenzione, auspica un rafforzamento della compartecipazione privata attraverso forme assicurative, che di fatto graverebbero sul privato, alleggerendo il settore pubblico, ma snaturando la ratio della legge istitutrice del Servizio sanitario nazionale e il diritto all’accesso alle cure;
dalla lettura dello stesso Libro verde si evince, indirettamente, un ampliamento della platea degli aventi diritto e una riduzione del livello delle prestazioni erogate a carico del Servizio sanitario nazionale,

si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso, pur nel rispetto del federalismo fiscale in fase di attuazione e a fortiori dei suoi principi istitutivi, garantire l’accesso alla cura e alle prestazioni per i pazienti diabetici in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale;
se, in ottemperanza dell’articolo 32 della Costituzione, nonché della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale, non ritenga doveroso, in sede della prossima e imminente revisione dei Livelli essenziali di assistenza, garantire la gratuità degli esami ematochimici, degli esami strumentali, dell’educazione terapeutica e di tutte le prestazioni connesse alla gestione del diabete e delle relative complicanze.


Fonte: Camera dei Deputati

Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 22 Giugno 2009 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/inter_it_015.html


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