Interrogazioni alla C.E.

Diabete di tipo 2

Interrogazione Scritta E-3233/07 di Marios Matsakis (ALDE) alla Commissione

(25 Giugno 2007)

Oggetto:

Diabete di tipo 2

La diffusione del diabete di tipo 2 in Europa sta raggiungendo le dimensioni di un’epidemia. Uno dei più importanti fattori causa della malattia è l’assunzione di zucchero raffinato. L’esperienza acquisita nel corso di campagne per la riduzione del consumo di tabacco e alcool mostra chiaramente che il modo più efficace per ottenere risultati positivi è l’aumento della tassazione e pertanto del prezzo di tali prodotti. Concorda la Commissione con l’interrogante circa il fatto che un elevato livello di tassazione dello zucchero raffinato potrebbe portare ad un’apprezzata diminuzione dell’assunzione di zucchero da parte dei cittadini e quindi rappresentare una benefica misura di prevenzione del diabete di tipo 2 in Europa?

In tal caso, quali provvedimenti intende la Commissione adottare a tal fine?

Risposta Mr Kyprianou:

(16 agosto 2007)

La Commissione è ben a conoscenza del fatto che il diabete è una delle maggiori cause di decesso e morte prematura, così come della riduzione della qualità della vita, per i cittadini dell’Unione Europea. Il diabete è una malattia cronica e progressiva che impatta su gran parte degli aspetti della vita dei pazienti. Il costo per i sistemi sanitari nazionali, e le economie in generale, è inaccettabile quanto l'umana sofferenza cui dà luogo la malattia. La Commissione quindi accoglie di buon grado la Dichiarazione Scritta del Parlamento sul diabete, come sostiene gli sforzi della Commissione nel dare particolare rilevanza alla prevenzione del diabete, e più in generale alla promozione di diete sane e dell'attività fisica, nell'agenda politica dell'Europa .

Gli stili di vita e i fattori ambientali sono infatti rilevanti per lo sviluppo del diabete tipo II (T2D), che è di gran lunga la forma più comune della malattia. I fattori di rischio per il T2D sono l'obesità, una dieta ricca di energia e grassi e l'inattività fisica. Si stima generalmente che l'obesità e l'inattività fisica contribuiscano per almeno due terzi al T2D. La Commissione deve quindi rivolgersi al tema della prevenzione del diabete soprattutto affrontandone i fattori determinanti sottostanti.

Un alto apporto di zuccheri semplici nel tempo potrebbe indicare una dieta ricca in energia, e in tal modo essere un fattore che contribuisce allo sviluppo del T2D. Tuttavia, l'apporto di zuccheri non è l'unico fattore che può condurre al diabete. Come emerge nel suo Libro Bianco “Una strategia europea per la nutrizione, il sovrappeso e le problematiche legate all’obesità” del 30 maggio 2007, la Commissione propone una metodologia d'intervento che possa essere decisa a livello comunitario per porre freno alla crescente tendenza all'obesità in Europa e il conseguente aumento di incidenza del T2D. È risaputo che la tendenza crescente all'obesità ha cause multifattoriali e che le azioni per frenare questo trend devono essere rivolte a più aree e comprendere diversi settori. Tuttavia, la strategia si focalizza sul rendere maggiormente accessibili ai consumatori le opzioni più salutari. L'industria alimentare affronta la sfida di cambiare la composizione dei prodotti per ridurre i livelli di grassi, sale e zuccheri, e la Commissione è intenzionata a rinforzare le regole di etichettaggio nutrizionale.

La Commissione non crede che un aumento del prezzo dello zucchero raffinato sia una soluzione a questo problema, in quanto le cause che vi prendono parte sono diverse e multifattoriali.

Quindi la Commissione non ha in programma la tassazione dello zucchero a livello UE.


1. COM(2007) 279 definitivo.


Fonte: Parlamento europeo

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Settembre 2007 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/inter_044.html


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