Interrogazioni alla C.E.

Diabete di tipo I

Interrogazione Orale H-0184/07 di Glenis Willmott al Consiglio

(27 febbraio 2007)

Oggetto:

Diabete di tipo I

Glenis Willmott: Il diabete di tipo 1, molto diffuso nei bambini, è una malattia che colpisce prevalentemente le popolazioni europee, più del notissimo diabete di tipo 2. In Finlandia risiede il più alto numero al mondo di persone affette da questa malattia, mentre il Regno Unito occupa il quarto posto sulla lista. Le cause del diabete di tipo 1 sono perlopiù sconosciute e l’attenzione deve essere spostata verso la necessità di garantire ai malati la miglior qualità della vita possibile. Una diagnosi precisa e tempestiva e un controllo efficace sono essenziali in questo senso.

Quali misure intende adottare il Consiglio per garantire non soltanto che tutti i malati ricevano un’assistenza minima in tutti gli Stati membri, ma altresì che siano accessibili, a tutte le persone che ne hanno bisogno, i microinfusori per insulina, ampiamente considerati come il miglior strumento attualmente a disposizione per aiutare i malati fortemente motivati a ottenere una migliore qualità e un maggior controllo della propria vita?


Günter Gloser, Presidente in carica del Consiglio – (DE): Riguardo alla presente interrogazione, desidero ricordare che il diritto di iniziativa nell’area della sanità pubblica spetta esclusivamente alla Commissione. Al momento, al Consiglio non è stata presentata alcuna proposta legislativa riguardante il diabete. Mi permetto di sottolineare che ai sensi dell’articolo 152, paragrafo 4, in combinato disposto con l’articolo 251 del Trattato CE una tale proposta rientrerebbe nella procedura di codecisione. Desidero inoltre richiamare la vostra attenzione sulla risposta, fornita dal Consiglio, all’interrogazione scritta del 2006.


Glenis Willmott: Dato che il diabete di tipo 1 colpisce principalmente i bambini e che una gestione non appropriata di tale patologia nei bambini nel lungo termine può causare problemi quali insufficienza renale, cecità e amputazioni, quali misure può adottare il Consiglio per garantire che paziente e famiglia vengano adeguatamente informati e che vengano promosse campagne di educazione sulla malattia al fine di prevenire la discriminazione che devono affrontare molti diabetici?


Günter Gloser, Presidente in carica del Consiglio – (DE): Lei ha ragione a sollevare la questione relativa alle conseguenze del diabete di tipo 1, in particolare nei bambini. Desidero tuttavia sottolineare, e non vorrei essere frainteso, che si tratta di una questione che riguarda principalmente gli Stati membri.

Anche se la responsabilità delle questioni riguardanti la sanità è propria degli Stati membri, è tuttavia fondamentale svolgere ricerche e realizzare scoperte per poi condividere tali risultati a livello europeo. Si sta parlando del benessere e del futuro dei bambini, e ciò che è giusto fare è scambiare tempestivamente ed efficacemente i risultati ottenuti.


Sarah Ludford (ALDE). – (EN): Il Presidente in carica del Consiglio ha risposto che l’Unione europea non ha la competenza legislativa, e questo è vero, ma ha il programma quadro per la ricerca.

Il Consiglio ritiene che i finanziamenti comunitari a favore della ricerca sul diabete di tipo 1 siano sufficienti? Mi sembra di capire che gli scienziati pensino che sia possibile trovare una cura per il diabete di tipo 1, sebbene sarà necessario uno sforzo notevole per conseguire tale obiettivo. Probabilmente è la malattia a livello mondiale per cui abbiamo le migliori possibilità di trovare una cura.

Desidero aggiungere che sono particolarmente interessata a tale argomento, in quanto mio marito è presidente del ramo britannico della fondazione per la ricerca sul diabete giovanile, che sostiene la ricerca sul diabete di tipo 1.


Günter Gloser, Presidente in carica del Consiglio – (DE): Onorevole Ludford, mi trovo pienamente d’accordo con lei sul fatto che si debbano studiare le cause di questa patologia e che ciò richieda attività di ricerca. Come sostiene lei, è assolutamente possibile compiere studi e svolgere ricerche su questa malattia nell’ambito del settimo programma quadro per la ricerca.

Naturalmente è compito degli Stati membri assumersi per primi l’iniziativa, ma tale strumento, senza dubbio indispensabile, può essere utilizzato per avviare tali iniziative a titolo del settimo programma quadro per la ricerca.


Fonte: Parlamento europeo

Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 13 Settembre 2007 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/inter_042.html


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