Interrogazioni alla C.E.
Formazione delle abitudini alimentari nelle scuole
Interrogazione Scritta E-2876/03 di Alexandros Alavanos (GUE/NGL) alla Commissione
(18 settembre 2003)
Oggetto:
Formazione delle abitudini alimentari nelle scuole
Serie ricerche mediche hanno appurato che anche nei paesi dell’UE è in forte aumento il numero delle persone affette da patologie cardiovascolari e da diabete di tipo B che insorgono soprattutto a causa della cattiva alimentazione e del sovrappeso.
Egrave; noto che le abitudini alimentari si formano fin dalla tenera età e che un ruolo importante spetta, oltre che alla famiglia, anche alla scuola e agli alimenti distribuiti dalle mense scolastiche. Ciò premesso, può la Commissione far sapere se
i servizi dell’UE hanno studiato il problema di come si formano le abitudini alimentari in età scolastica, se è stata presa in considerazione la Dichiarazione fatta alla Winning Heart Conference, il 14 febbraio 2000, nell’ambito della European Heart Health Initiative;
se essa intende provvedere alla messa a punto di un quadro legislativo in modo che nelle mense scolastiche si disponga di prodotti alimentari che non pregiudichino la salute dei ragazzi e non inducano a un consumo eccessivo di grassi saturi, sale, zucchero, bevande gassose, ecc.;
se essa finanzia programmi di educazione alimentare nelle scuole;
se dispone di dati in merito all’atteggiamento di ciascuno Stato membro riguardo a questo problema?
Risposta di David Byrne a nome della Commissione
(16 ottobre 2003)
La Commissione è perfettamente consapevole dell’importanza dell’alimentazione come determinante di una buona salute, come dimostra il programma di azione comunitaria nel campo della sanità pubblica (2003-2008), che prevede strategie e misure sull’alimentazione come fattore determinate della salute connesso allo stile di vita. Il piano di lavoro per il 2003 di questo programma prevede inoltre l’adozione di misure e di approcci innovativi per migliorare le abitudini alimentari e l’attività fisica in tutte le fasce della popolazione.
In questo contesto, le abitudini alimentari dei bambini sono oggetto di una particolare preoccupazione. Concretamente, la Comunità fornisce continui finanziamenti alla rete europea delle scuole promotrici della salute (ENHPS — European Network of Health Promoting Schools), un’iniziativa comune del Consiglio d’Europa, dell’Organizzazione mondiale della sanità e della Commissione. Uno degli obiettivi di questo progetto è promuovere abitudini alimentari sane nelle scuole di tutta l’Europa. Ulteriori informazioni su questo progetto sono disponibili sul sito Internet: http://www.who.dk/eprise/main/WHO/Progs/ENHPS/Home.
La Commissione esamina attualmente la possibilità di finanziare un nuovo progetto importante in questo settore, l’iniziativa “Bambini, obesità e malattie croniche evitabili associate”, coordinata dalla rete “European Heart Network”. Questo progetto paneuropeo su larga scala esaminerà tutti i fattori “obesogeni” dell’ambiente dei bambini, compreso l’ambiente scolastico.
I due progetti si inseriscono perfettamente nel contesto della dichiarazione della conferenza “Winning Hearts” del 2000, secondo la quale ogni bambino nato nel nuovo millennio ha il diritto di vivere almeno fino all’età di 65 anni senza soffrire di patologie cardiovascolari evitabili. A tale riguardo, la Commissione desidera inoltre sottolineare che la futura presidenza irlandese avrà come priorità principale nel campo della sanità pubblica la prevenzione delle patologie cardiovascolari.
Riguardo alla composizione dei pasti delle mense scolastiche, l’adozione di norme vincolanti in materia non rientra nelle competenze della Comunità. Tuttavia, le iniziative sopra menzionate e la diffusione dei loro risultati contribuiranno a sensibilizzare l’opinione pubblica al problema dell’alimentazione dei bambini.
Interrogazione pubblicata nella GU C 65 E del 13/03/2004 (pag. 236).
Fonte: Parlamento europeo
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 9 Dicembre 2004 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/inter_029.html
