Interrogazioni alla C.E.

Aiuti dell'UE alla Lega europea dei Diabetici

Interrogazione Scritta E-3254/00 di Salvador Garriga Polledo (PPE-DE) alla Commissione

(20 ottobre 2000)

Oggetto:

Aiuti dell'UE alla Lega europea dei Diabetici

La Lega europea dei Diabetici è una ONG che mira a esercitare pressioni perché siano avviate politiche di prevenzione volte a ridurre i danni di una malattia che in Europa provoca ogni anno la morte di 125 000 persone.

La Lega è stata fondata a Roma nel novembre del 1999 come forma di risposta al Presidente Prodi, che desiderava avere interlocutori sociali in tutti i settori.

Può la Commissione far sapere in che modo l'UE può aiutare la Lega europea dei Diabetici, il cui intento è di unire gli sforzi soprattutto ai fini della prevenzione, dato che in Europa negli ultimi dieci anni il numero dei diabetici è raddoppiato?

Risposta del commissario Byrne a nome della Commissione

(30 novembre 2000)

La Commissione riconosce il valore del lavoro svolto da organizzazioni quali la Lega europea dei diabetici. Per quanto riguarda le attività comunitarie relative al settore della sanità pubblica, negli ultimi anni l'enfasi è passata in generale da un approccio specifico orientato sulla malattia in quanto tale, ad uno basato sui fattori determinanti della salute e dello stile di vita. Un esempio chiaramente connesso alla prevenzione del diabete è il programma comunitario per la promozione della salute, che sostiene una rete europea che si interessa dell'attività fisicha intesa a migliorare la salute.

Nell'ambito della recente proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che adotta un programma d'azione comunitario nel campo della sanità pubblica(1), le attività di controllo della salute includeranno il monitoraggio del diabete in Europa. Inoltre, la Commissione ha intenzione di sfruttare la portata di tale proposta per promuovere attività connesse ad alcuni aspetti del diabete quali l'autogestione, la prevenzione del diabete negli adulti e il fatto che molte persone vengono a conoscenza troppo tardi di essere affetti da tale malattia, con i rischi che ciò comporta ad esempio per la vista e le amputazioni.

Per quanto riguarda la partecipazione a tali attività della Lega europea diabetici e di altre organizzazioni, la Commissione desidera attirare l'attenzione dell'Onorevole parlamentare sulla creazione di una Tribuna europea della sanità, prevista nella comunicazione) precedente alla suddetta proposta. Tale Tribuna europea dovrebbe essere istituita quale meccanismo di consultazione per assicurarsi che gli obbiettivi della strategia comunitaria sulla salute siano chiari per il pubblico e rispondano alle pereoccupazioni espresse. Le organizzazioni che rappresentano i pazienti, i professionisti della sanità e altri avranno l'opportunità di dare il proprio contributo alle politiche sanitarie e alla determinazione delle azioni prioritarie. La Tribuna costituirà in tal modo un'opportunità per organizzare consultazioni e fornire pareri su una vasta serie di argomenti. Entro la fine dell'anno la Commissione intende varare una consultazione sui particolari relativi al funzionamento, all'organizzazione e alla composizione della Tribuna.

Infine la ricerca sul diabete è finanziata nell'ambito del quinto programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (RTD). Infatti, sotto il titolo Tema 1 (qualità della vita e amministrazione delle risorse esistenti) le attività di natura generica dell'RTD prevedono ricerche nel campo delle malattie croniche e degenerative (in particolare cancro e diabete), patologie cardiovascolari e malattie rare.


Fonte: Gazzetta Ufficiale Europea n. C 151 E del 22/05/2001 pag. 0116
Tratto da: Eur-Lex

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 9 Gennaio 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/leggi/inter_012.html

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