Le avventure del pulcino verde
del gruppo degli infermieri, allievi, medici, dietiste
dal campo scuola 2001 dell'AGD di TrentoQuesto gruppo ha scelto di dedicare la favola ai bambini; i messaggi che intendeva dare sono che, nel diabete, è importante riconquistare un concetto di normalità, riuscendo a sentirsi uguali a chiunque altro, che la vita merita di essere vissuta comunque.
C’era una volta una tranquillissima aia, in cui vivevano allegramente galline, galli, polli e tantissimi pulcini.
Un giorno nacque, in mezzo ad una nidiata di pulcini gialli, un pulcino che era tutto verde: gli fu dato il nome di Smeraldo.
La sua mamma Chioccia gli voleva tantissimo bene, esattamente come a tutti gli altri, ma per Smeraldo la vita quotidiana fu differente da subito, specialmente quando nel pollaio si aggirava minacciosa la Faina, pronta a mangiare qualsiasi cosa che possedesse le ali.
Poiché Smeraldo vedeva che tutti i suoi fratellini gialli se la cavavano da soli, cercò di escogitare dei trucchi per salvarsi le …piume! Pensò allora di mimetizzarsi nell’ambiente, visto che, in mezzo alla paglia, laddove si rifugiavano gli altri pulcini, lui spiccava proprio come uno smeraldo e la Faina lo individuava subito costringendolo a fare delle corse pazzesche per fuggire.
Un giorno, per esempio, trovò nel pollaio un barattolo di vernice gialla e si dipinse tutto : ma la sfortuna volle che cominciò a piovere e Smeraldo ritornò verde in un battibaleno.
Insomma Smeraldo si sforzò e si sforzò per cavarsela, ma senza successo…Si rivolse quindi a chi lo amava di più, la sua mamma-chioccia.
-Perché sono nato diverso?- le disse pigolando disperatamente, -Perché è toccato proprio a me ? Perché sono così sfortunato? Le difficoltà mi sommergono e mi sembrano gigantesche!-
-Mio piccolo pulcino- rispose teneramente la mamma:- Lo vedi? Per me sei sempre e comunque un pulcino, uguale a me e uguale a tutti gli altri. E’ solo il tuo pelo che è di un altro colore, a te non manca niente, né le tue capacità né il mio amore.-
Cosi’ dicendo la Chioccia conduceva il suo piccolo verso gli spazi aperti della vallata e continuava a parlargli:- Cerca di non guardare solo alle difficoltà, prova a concentrarti su tutto quello che c’è intorno : guarda la natura quanto è bella e quanti colori ti offre, quante possibilità e quante soluzioni ! Guarda il prato, i cespugli, i mucchi di foglie : sono verdi proprio come te. Qui puoi trovare il posto adatto per difenderti, perché il rimedio non è solo nella paglia e nel colore giallo…-Nonostante le parole della mamma Chioccia, Smeraldo continuava a pensare di essere diverso.
Un giorno la Faina riuscì ad infilarsi nel pollaio e, come sempre attratta dal colore del pulcino, iniziò a dargli la caccia: questa volta Smeraldo non riusciva proprio a trovare un nascondiglio !!
Quando ormai si vedeva spacciato, all’improvviso si aprì la porta del pollaio e il pulcino si catapultò fuori e si nascose nel prato, mimetizzandosi perfettamente. Intanto il cane, che aveva aiutato il piccolo aprendogli la porta al momento giusto, rincorse la faina e la mise in fuga.
Dopo questo fatto, Smeraldo ebbe l’impressione di svegliarsi da un lungo sonno. Aveva proprio ragione la sua mamma: bastava guardarsi intorno, usare tutta la propria intelligenza e confidare in chi lo amava.
E non finì lì: Smeraldo, cominciando a frequentare il grande spazio verde, si accorse che c’erano tanti altri pulcini ed uccelli di tanti colori con cui passare la vita che, come gli aveva detto la sua dolce mamma, è proprio tanto bella!
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 7 Settembre 2001 6:15:00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/pulcino.html
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