Totomorfosi
Storia di Antonio G. e della sua metamorfosi

di Renato Polizzi

(Cap. 1 - In cui si racconta di come Antonio G., una mattina, si ritrovò trasformato nell’onorevole Salvatore Cuffaro - Pag. 3)
“È solo la mia immaginazione... è meglio che dormo ancora un po’... poi sarà tutto finito” si disse, assaporando già il senso di liberazione e di rilassatezza che avrebbe provato al risveglio, quando quell’assurda situazione sarebbe senz’altro svaporata. “Com’è arrivata se ne deve andare... com’è arrivata se ne va, com’è arrivata se ne va... ”, disse tre volte a denti stretti per farsi coraggio, ripetendo come fosse un incantesimo la frase con cui suo nonno, quando si ammalava, usava rifiutare ostinatamente le medicine che i figli gli volevano somministrare. Il nonno le considerava tutte indistintamente “dei veleni che per farti finire il raffreddore ti ammazzano... lasciate fare alla natura... quanto ci vale il letto!... il letto risolve tutto! ci vuole tempo, ma risolve tutto... pure sotto i bombardamenti io mi mettevo a letto... e sono ancora qua...”, argomentava cocciuto. Il nonno non credeva nemmeno a colesterolo, trigliceridi, e “cose di questo genere”, “tutte minchiate! cose per vendere i medicinali” diceva sdegnato, pronunciando la parola “medicinali” come se dicesse “cianuro”, ricordò Antonio con un sorriso. Solo in una cosa credeva il nonno: “La zuccarina”, il diabete, questo sì, “malattia tinta” che ti fa “infradicire dall’interno”.
Che avrebbe detto il nonno di quello che gli stava capitando? Doveva mettersi a letto oppure gli era capitata una di quelle malattie serie che fanno “infradicire dall’interno”? “Il letto” diceva il nonno.
E Antonio così fece: con la faccia all’insù, le braccia sopra le lenzuola e parallele al busto, si distese in attesa del sonno, con un sorriso indefinibile sulle piccole labbra carnose... e che il nonno, pace all’anima sua, vegliasse su questo povero nipote disgraziato.
Il sonno, inaspettatamente, arrivò subito, profondo.

Renato Polizzi Renato Polizzi (Erice 1977) vive, lavora e legge a Marsala. Per la Navarra Editore ha già pubblicato una raccolta di articoli di satira di costume dal titolo “Riso all’ortica, racconti satirici su Marsala” (2004). (Tratto da Navarra Editore)

Totomorfosi. Antonio G., giovane siciliano laureato in giurisprudenza e praticante presso un importante studio legale della sua città, una mattina si sveglia e si accorge di aver subito una metamorfosi: è diventato Totò Cuffaro.
Queste nuove sembianze sconvolgeranno la vita di Antonio, ma non quella di chi gli sta accanto. Il turbamento iniziale lascia ben presto il posto all’indifferenza: una tale trasformazione sembra ordinaria nella Sicilia di oggi.
Prende il via dalla famosa metafora kafkiana, “Totomorfosi” , un bozzetto satirico capace di indagare con un una leggerezza a tratti amara le convenzioni, i mali e le tentazioni con cui i siciliani si trovano ogni giorno a fare i conti.
Le situazioni paradossali si alternano a spaccati di vita quotidiana in cui è facile riconoscersi, sfilano sulla scena personaggi e maschere della nostra Italia, situazioni tipo ma intensamente vere.
Un libro per riflettere, col sorriso, sulla Sicilia e sull’Italia tutta.
La pubblicazione in rete dei primi due capitoli su un largo circuito di siti e blog ha dato vita a un intenso dibattito a cui hanno partecipato centinaia di navigatori, che, accogliendo l’invito dell’editore, hanno contribuito alla scelta del titolo.
“Totomorfosi” è il titolo suggerito e votato dai lettori.
(Tratto da Navarra Editore)


“Totomorfosi” di Renato Polizzi - Navarra Editore, Marsala, 2008
A cura di Guido Seu

Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 7 Maggio 2008 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/polizzi.html


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