La bella, la bestia e la sfiga di Mara
A cura della Paola*
*Paola Marchionne, Psicopedagogista
Pagg. 13-14-16

L’iniezione si fa alle ore dei pasti principali e si chiama Insulina ad azione rapida; poi c’è un’altra puntura da fare prima di andare a letto per impedire alla glicemia di alzarsi durante la notte: si chiama insulina ad azione ritardata.
Per misurare la glicemia si usa il reflettometro, o glucometro: si mette una gocciolina di sangue presa da un polpastrello con un “pic”, si mette su un reattivo, e, dopo qualche secondo, si conosce il valore della glicemia.

Poi ci sono gli zuccheri, introdotti mangiando: a smaltimento rapido (frutta, dolci ecc.) e lento (pasta, pane, patate, pizza ecc., cioè carboidrati): per questo è importante fare un’alimentazione equilibrata.
Poiché l’insulina agisce su questi zuccheri è anche importante la regolarità nell’alimentazione: infatti, mentre il pancreas sano dà insulina a qualsiasi ora e con qualsiasi cosa si mangi, in chi ha il diabete mangiare non regolarmente o una scorretta quantità di zuccheri, porta le glicemie ad “impazzire”.

Per controllare che l’andamento della salute sia buono, periodicamente, ogni tre mesi circa, ci si reca presso il proprio centro Diabetologico dove il medico fa eseguire vari controlli, del sangue e non solo: fra questi ce c’è uno in particolare che chi ha il diabete non ama molto.

Si tratta della EMOGLOBINA GLICOSILATA, o GLICATA, che sarebbe una specie di “media” delle glicemie: quella di un non diabetico non supera il 5.5; chi ha il diabete non dovrebbe superare l ’8/8.5.
Quale può essere, infatti, il problema ?
Stati di Iperglicemia prolungati (cioè glicemie perennemente alte, sopra i 180) provocano nell’immediato stanchezza, mal di testa, lentezza in qualsiasi attività, un senso di malessere diffuso, nervosismo, ma soprattutto, a lungo andare, problemi ad altre parti del corpo: avere cioè sangue troppo “zuccherato” in circolazione rischia fortemente di danneggiare le estremità (mani , piedi, occhi) ma anche organi vitali, come i reni e il cuore.
Uno stato diversamente ma ugualmente pericoloso, può essere l’Ipoglicemia (glicemia sotto gli 80) visibile dall’esterno a causa di segnali come sudorazione eccessiva, pallore, tremore, e provocata da scarsa alimentazione o eccessivo movimento che porta ad un consumo degli zuccheri disponibili. Un’iperglicemia può essere tamponata con una piccola dose di insulina; una ipoglicemia richiede un piccolo spuntino in zuccheri (bibita zuccherata, crackers ecc.); glicemie molto basse possono provocare anche perdita di conoscenza. Ma niente paura: a questo punto, chi è vicino ad una persona col diabete, sa come intervenire!

“Ma, in fondo, non è necessario farne un dramma, specialmente se vicino a te ci sono delle persone che ti accettano come sei e ti vogliono bene comunque…”



Si ringraziano:
La seconda classe non sperimentale (a.s. 2002/2003) dell’ Istituto d’Arte “Soraperra” di Pozza di Fassa, gli alunni, i docenti, il Preside.

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Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 2 Ottobre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/p6_5f.html


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