La bella, la bestia e la sfiga di Mara
A cura della Paola*
*Paola Marchionne, Psicopedagogista
Pagg. 8-9

A settembre sono entrata alle Scuole Superiori: sulla scelta ha pesato il diabete perché di fatto ho preferito un indirizzo che mi piacesse ma che fosse anche vicino a casa in quanto che era da poco che avevo questa malattia e non me la sentivo di andare lontano da casa dove non conoscevo nessuno.

Pochi giorni prima che cominciasse la scuola ho conosciuto una ragazza del mio stesso paese, più o meno della stessa età, che anche lei aveva il diabete e che ho ritrovato anche in classe. All’inizio ero felice di averla conosciuta perché così non ero l’unica e perché mi ha aiutato ad affrontare il discorso con gli altri miei compagni (non so se da sola lo avrei fatto): lei non si faceva problemi a parlarne, e così si veniva a sapere che anche io ero nelle stesse condizioni.


Solo un piccolo gruppo di amiche lo sapevano, ma un giorno, una di loro, lo ha detto apertamente a tutta la classe: io mi sono arrabbiata,

tutti mi chiedevano se era vero, e poi sono scappata in bagno a piangere perché non volevo che lo sapessero, e sicuramente non così. L’ altra mia amica diabetica è intervenuta per difendermi e mi sono sentita sollevata; dopo questo avvenimento, però, è tornato tutto come prima. Col passare del tempo, poi, l’ho conosciuta meglio, abbiamo cominciato a frequentarci anche fuori dalla scuola ma io continuavo a sentirmi a disagio. Insieme trascuravamo la malattia mangiando; io lo facevo per gola, perché ne avevo voglia , ma anche per paura di perderla e restare sola: lei era la mia amica fissa e le altre si erano tutte allontanate.

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Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 2 Ottobre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/p6_5c.html


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