La bella, la bestia e la sfiga di Mara A cura della Paola*
*Paola Marchionne, Psicopedagogista
Pagg. 6-7
Però, dopo qualche giorno, sono venuti a farmi la prima siringa di insulina: ho pensato che sarebbe stata una sola e invece non era così. Il giorno dopo gli infermieri sono tornati con un’altra siringa, e poi di nuovo.
Mi sono chiesta che cosa volessero ancora e poi ho capito che le iniezioni le avrei dovute fare regolarmente, ogni giorno per più volte.
Dopo qualche giorno, i miei genitori hanno cominciato a farmele loro, poi, prima di essere dimessa, una infermiera mi ha insegnato a farle da me.
Proprio nel momento in cui cominciavo a divertirmi, giocando con altri bambini del reparto, e il tempo cominciava a passare, i miei sono venuti a chiamarmi per tornare a casa.
Durante il viaggio di ritorno, non ho nemmeno acceso la radio perché avevo tanta voglia di parlare, specialmente con mio papà che avevo visto poco, ed ero felice di essere di nuovo a casa.
Appena arrivata, sono andata a letto e mi sono addormentata. Nei giorni successivi sono andata una volta a salutare i miei compagni di scuola, e poi sono tornata proprio a frequentare.
Gli altri erano già tutti informati, perché la notizia li aveva “raggiunti”: nel mio paese, infatti, nessuno si fa gli affari suoi e tutto si viene a sapere.
Io non volevo tornare a scuola perché avevo paura che fosse evidente la mia malattia, ma mi avevano convinto che non era così e che, quindi, io avessi la possibilità di scegliere se dirlo e a chi dirlo.
Invece, lo sapevano già tutti.
Qualcuno mi ha detto: “Ho saputo che sei diabetica” con una specie di ghigno; qualcun altro, come le mie amiche, si sono preoccupate ma io ho spiegato loro che dovevo solo fare delle punture e che non si vedeva nulla.
I primissimi tempi, mi sono sentita ammalata, però poi, siccome che ero stata sempre un “maschiaccio” e ho cominciato a diventare più femminile, ad avere dei corteggiatori, mi sono sentita accettata e normale.
A giugno sono stata al primo Camposcuola che è stato bello, divertente, assolutamente da ripetere!
La cosa più positiva di questa esperienza è che ci sono tante persone come me !
All’inizio ero brava, stavo attenta, non mangiavo dolci né fuori pasto, facevo sempre le glicemie e lo stick delle urine (!!); durante l’estate, ho cominciato, invece, a trasgredire, a fare pasticci con l’alimentazione e l’insulina (mangiavo fuori pasto e facevo aggiunte, oppure non la facevo o ne facevo in più per andare in ipo), a fregarmene: insomma, all’improvviso mi sono lasciata andare del tutto![Pagina precedente] [Torna all'indice] [Pagina successiva]
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 2 Ottobre 2002 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/p6_5b.html
