Ipoglicemie belliche di Primo Levi [...] Mi correva nelle vene la dolce debolezza della convalescenza. Mi correvano nelle vene, in quei giorni, anche energiche dosi di insulina, che mi era stata prescritta, trovata, comperata e iniettata per le cure concordi di Leonardo e di Gottlieb. Mentre camminavo, l'insulina compiva in silenzio il suo ufficio prodigioso: girava col sangue in caccia di zucchero, e ne curava la diligente combustione e conversione in energia, distogliendolo da altri meno propri destini. Ma lo zucchero che trovava non era molto: a un tratto, drammaticamente, press'a poco sempre alla stessa ora, le scorte si esaurivano: allora le gambe mi si piegavano sotto, vedevo tutto farsi nero, ed ero costretto a sedermi a terra dove mi trovavo, gelato e sopraffatto da un attacco di fame furiosa. Qui soccorrevano le opere e i doni della mia terza protettrice, Marja Fjodorovna Prima: cavavo di tasca un pacchetto di glucosio e lo trangugiavo con ingordigia. Dopo pochi minuti, la luce ritornava, il sole si rifaceva caldo, e potevo riprendere il cammino.
Tratto da: "La tregua" di Primo Levi
Data ultimo aggiornamento: Gio, 11 Novembre 1999 6:00.00
URL: http://www.progettodiabete.org/games/guerra.html
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