Una personale battaglia per l'applicazione della legge sulla patente
di Luisa Bergamin
Inizialmente mi ero rivolta al servizio di medicina legale, dove la dottoressa con cui ho parlato era ignara di tutto e anche davanti al testo della legge non ha capito (o voluto capire) e mi voleva mandare alla Commissione medica locale. Quando io ho insistito, minacciando un esposto alla Procura della Repubblica mi ha cacciato in malo modo.
Ma non mi sono arresa... ho scritto ai vertici della Asl e subito si è interessato della vicenda il direttore generale, Avvocato Bonamico (una persona sensibile e corretta, non il solito burocrate!). Nel frattempo avevo parlato del fatto al mio diabetologo, dott. Guido Testa, che è responsabile del servizio di diabetologia del presidio Ospedaliero Portuense (mi segue da 15 anni ed è partecipe di tutto... non solo della mia glicata!).
Egli ha scritto al direttore sanitario della Asl offrendo la disponibilità del suo servizio ad esercitare le mansioni previste dalla legge. Ad oggi sono in fase di studio i dettagli burocratici della procedura per espletare, secondo legge, il rinnovo della patente ai cittadini diabetici. Nel frattempo, io ho avuto il rinnovo senza ulteriori ulteriori problemi, presentandomi a visita presso un medico del servizio di medicina legale, debitamente istruito del problema, con una certificazione del mio diabetologo.
VITTORIA!
La mia vicenda insegna che non dobbiamo accettare passivamente le decisioni di altri e, con un po' di fortuna e grazie alla sensibilità di medici e amministratori, che non sempre sono ottusi, è possibile ottenere quello che è un nostro diritto, ma che non viene rispettato spesso solo per ignoranza o inerzia.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 10 Luglio 2003 6:30:00
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